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Area Nord, c’è l’ok al “Masterplan” con i suoi 560 alloggi 

Area Nord, c’è l’ok al “Masterplan” con i suoi 560 alloggi 

Il consiglio comunale approva il maxi-progetto di recupero Il M5S: «Diciamo no per evitare gli errori del passato»

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Guardare al passato per non commettere gli stessi errori in futuro. È l’auspicio del Movimento 5 Stelle, che ieri in Consiglio comunale ha detto no al nuovo Masterplan per il futuro dell’Area nord della città, quella compresa tra via Finzi, via Canaletto e via del Mercato. Masterplan che, dopo un lungo dibattito terminato dopo le 21 - con un Pd un po’ inquieto, visto l’infuocata riunione di gruppo che lo attendeva - con l’approvazione della delibera presentata dall’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli e dell’ordine del giorno presentato dal Partito democratico insieme agli alleati di Articolo Uno-Mdp. Avanti, quindi, con un piano che, non alterando le previsioni precedenti, dà il via libera alla costruzione di 560 alloggi complessivi nella zona, anche se nella presentazione l’assessore non ha parlato del numero delle case, soffermandosi invece sul significato dell’intervento e sull’obiettivo di cambiare faccia all’area più problematica della città. Obiettivo apprezzato dall’ex assessore all'Ambiente Simona Arletti: «Con questo piano - ha detto la consigliera Pd - diamo spazio a una zona che è sempre stata un po’ marginale rispetto a quella sud della città, mentre allo stesso tempo si fa una scelta precisa a sostegno della mobilità sostenibile. Ora, come Consiglio, abbiamo il dovere di controllare l’attuazione di questo piano». Molto critico, invece, il consigliere del Movimento 5 Stelle Luca Fantoni: «Il degrado di quella zona - ha spiegato - arriva da errori di progettazione precedente. Insomma, ci vuole memoria prima di guardare al futuro con questo Masterplan, che è stato tirato fuori dal cassetto quando praticamente era già pronto. Ci chiediamo allora se ci sarà veramente possibilità di partecipazione per i cittadini e per chi vuole migliorare il progetto. Gli errori fatti sono sotto gli occhi di tutti - ha ribadito Fantoni - ora cerchiamo di non ripeterli. Quello che non vorrei è trovarmi davanti all’ennesimo progetto megagalattico che poi rischia di rimanere fermo». Per il Pd, Fabio Poggi ha richiamato il concetto di rigenerazione, elogiando il bando periferie: «Uno strumento utile per colmare un vuoto di vent’anni - ha detto - che le nostre periferie sarebbero andate a finire così lo sapevamo tutti. La cosa fondamentale, però, è quello che succederà intorno, la rete che sapremo creare attorno all'area al centro del progetto di rigenerazione. In questo - ha chiuso l'ex assessore rivolgendosi alle preoccupazioni del consigliere Fantoni - credo che qualsiasi proposta o sollecitazione che arriverà sarà positiva». Di errori del passato ha parlato anche il vicecapogruppo del Pd Antonio Carpentieri, che ha però ricordato che la situazione attuale, a partire da quella del complesso Errenord e dell'abuso edilizio sanato dallo Stato, viene da una serie di sbagli che sono stati commessi diversi decenni fa». Chiudendo il dibattito, il sindaco Muzzarelli ha detto che «gli errori di ieri non devono bloccare le possibilità del domani».
Luca Gardinale

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