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Cede un tetto alla Sorin Grave un operaio 31enne 

Cede un tetto alla Sorin Grave un operaio 31enne 

Mirandola. Volo di nove metri durante i lavori di rafforzamento antisismico L’ipotesi: è finito su un lucernario. Aperta un’ inchiesta di Ausl e carabinieri

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MIRANDOLA. Il cedimento di un lucernario è la causa della disgrazia che si è consumata ieri in un magazzino adiacente lo stabilimento Sorin di Mirandola, oggi LivaNova.
Un operaio di 31 anni, Adrian, originario della Romania ma residente da tempo a Mirandola, è stato ricoverato in condizioni gravissime all’ospedale Maggiore di Bologna, con un importante trauma cranico, fratture e sospette lesioni spinali. L’uomo stata completando i lavori di rafforzamento antisismico commissionati dalla multinazionale americana ad una importante ditta del luogo, che ha poi subappaltato la sistemazione della copertura dello stabilimento alla Ptl, conosciutissima azienda mirandolese.
Adrian, sposato con un figlio piccolo, lavora per la Ptl da cinque anni. Ieri mattina come sempre nelle ultime settimane era salito sul tetto a volti dello stabilimento
Avrebbe dovuto in base alle mansioni lavorare con un collega sulle canaline di giunzione tra un volto e l’altro. Ma, per cause in corso di accertamento, è finito su un lucernario, che ha ceduto. Adrian è riuscito per qualche istante ad aggrapparsi alle canaline dell’impianto elettrico, nel sottotetto, poi è precipitato nel vuoto, dall’altezza di circa 9 metri. Nell’immobile non c’era nessuno, proprio in ragione del cantiere, avviato circa 3 mesi fa. Ha centrato una pila di cartoni, ciò che ha attutito l’impatto. I soccorsi sono scattati tempestivi, sul posto è arrivata l’ambulanza dell’ospedale di Mirandola, quindi, vista la dinamica, l’elisoccorso di Bologna. Adrian è stato stabilizzato sul posto e portato nel reparto specialistico di Bologna, dove è stato sottoposto ad un primo intervento chirurgico, considerato riuscito.
Intanto, per gli accertamenti, sono intervenuti carabinieri e Medicina del lavoro. È stata ovviamente aperta un’inchiesta. «I sindacati Filctem/Cgil, Femca/Cisl, Uiltec/Uil, insieme a Fiom/Cgil e Fim/Cisl e alle Rsu - recita una nota unitaria dei sindacati - esprimono la loro piena solidarietà e vicinanza al lavoratore e ribadiscono che il lavoro non può che avvenire nel rispetto di tutte le normative di sicurezza vigenti e che la salute non può mai passare in secondo piano».
LivaNova in una nota diramata da Stefano Gelsomini «esprime grande preoccupazione per la persona che si è infortunata nel magazzino che si trova in prossimità della nostra azienda a Mirandola. Facciamo i migliori auguri a lui e alla sua famiglia per un pieno e veloce recupero. Livanova ha in affitto il magazzino per la logistica e il lavoratore stava eseguendo riparazioni al tetto per conto del proprietario, non si tratta infatti di un appalto o di un dipendente Livanova».
«Abbiamo sessanta dipendenti e una tradizione che punta sempre e costantemente alla sicurezza - precisa Mai, il titolare della Ptl - Adrian è uno dei nostri, assunto, e puntuale ad ogni corso sulla sicurezza, così come sul lavoro. Restiamo a disposizione delle autorità, per accertare l’accaduto. In questa fase ci preme soprattutto restare vicini al ragazzo e alla sua famiglia».

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