allarme rosso
Tre cani morti per avvelenamento
L’Ausl: «Usato un prodotto agricolo, fate attenzione alle polpette»
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Tre cani morti per avvelenamento e scatta l’allarme rosso con il il Servizio Veterinario dell’Ausl che ha voluto diramare alcune importanti informazioni riservate ai proprietari.
«Il veleno utilizzato - spiega la nota - è metaldeide, prodotto usato in agricoltura ad azione molto rapida, i cui primi sintomi si manifestano a circa 2-3 ore dall’assunzione. Dopo l’ingestione, si osserva una sintomatologia neurologica molto violenta: spasmi muscolari, convulsioni, irrigidimento con iperestensione del capo e della colonna, ipersalivazione, pupille dilatate, tachicardia, aumento della frequenza respiratoria, congestione o pallore delle mucose. Si nota, inoltre, che la sintomatologia si aggrava con iperattività, qualora il paziente venga sottoposto a stimoli tattili. Altri elementi caratterizzanti l’assunzione di metaldeide sono diarrea, vomito e, più raramente, grave ipertermia (42-43 C°). La raccomandazione, in presenza di uno o più di questi sintomi, è di portare il cane in un ambulatorio veterinario. Le esche contenenti il veleno sono solitamente polpette, depositate non solo lasciate in strada, ma anche gettate all’interno dei cortili delle abitazioni: per questo è opportuno seguire determinati comportamenti. Innanzitutto, quando si passeggia con il proprio animale e non si è in grado di tenerlo costantemente sotto controllo, occorre utilizzare la museruola, in modo che non sia in grado di ingerire alimenti solidi. Evitare, poi, di portare il cane in zone dove l’esca può essere nascosta, ad esempio siepi o aiuole con erba alta; infine, è fondamentale segnalare immediatamente alla polizia municipale o al Servizio veterinario dell’Ausl la presenza di esche sospette». (vale. cam.)
«Il veleno utilizzato - spiega la nota - è metaldeide, prodotto usato in agricoltura ad azione molto rapida, i cui primi sintomi si manifestano a circa 2-3 ore dall’assunzione. Dopo l’ingestione, si osserva una sintomatologia neurologica molto violenta: spasmi muscolari, convulsioni, irrigidimento con iperestensione del capo e della colonna, ipersalivazione, pupille dilatate, tachicardia, aumento della frequenza respiratoria, congestione o pallore delle mucose. Si nota, inoltre, che la sintomatologia si aggrava con iperattività, qualora il paziente venga sottoposto a stimoli tattili. Altri elementi caratterizzanti l’assunzione di metaldeide sono diarrea, vomito e, più raramente, grave ipertermia (42-43 C°). La raccomandazione, in presenza di uno o più di questi sintomi, è di portare il cane in un ambulatorio veterinario. Le esche contenenti il veleno sono solitamente polpette, depositate non solo lasciate in strada, ma anche gettate all’interno dei cortili delle abitazioni: per questo è opportuno seguire determinati comportamenti. Innanzitutto, quando si passeggia con il proprio animale e non si è in grado di tenerlo costantemente sotto controllo, occorre utilizzare la museruola, in modo che non sia in grado di ingerire alimenti solidi. Evitare, poi, di portare il cane in zone dove l’esca può essere nascosta, ad esempio siepi o aiuole con erba alta; infine, è fondamentale segnalare immediatamente alla polizia municipale o al Servizio veterinario dell’Ausl la presenza di esche sospette». (vale. cam.)
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