Gazzetta di Modena

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Atalanta, l’inno arriva da Modena 

di Martina Stocco
Atalanta, l’inno arriva da Modena 

Andrea Brignoli, modenese d’adozione, ha composto il brano per la squadra rivelazione di Serie A

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MODENA. Il cuore l’ha portato a Modena: non solo per amore di Gaia, la fidanzata che a breve diventerà sua moglie, ma anche per amore della musica. Andrea Brignoli, compositore e orchestratore, ha da poco realizzato l'orchestrazione dell’inno dell’Atalanta calcio, “l’Atalanthem”. L’inno della squadra bergamasca sarà reso pubblico a breve. Tuttavia, la sua vera passione è la musica cinematografica. In attesa di poter ascoltare le note che accompagneranno le partite di calcio dell’Atalanta, ci siamo fatti raccontare la sua storia. Classe 1974, Brignoli è originario di Bergamo, ma ha conseguito il diploma in pianoforte e composizione, rispettivamente presso il conservatorio Lucio Campiani di Mantova e il conservatorio Orazio Vecchi della nostra città. Proprio in quella circostanza ha conosciuto la violoncellista e giornalista modenese Gaia Ferri. Vive e lavora a Modena.


Come nasce l’idea di orchestrare l’inno di una squadra di calcio?
«Mi piace molto l’Atalanta, sono un grande tifoso della squadra - racconta Brignoli - e quando mi hanno proposto di far parte di questo progetto ne sono stato entusiasta. Mi ha chiamato il pianista che ha scritto musica e parole dell’inno: mi sarei dovuto occupare dell’arrangiamento musicale e della direzione d’orchestra. Ho creato, così, la partitura vera e propria».

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Com’è il risultato?
«Ne sono molto soddisfatto. L’inno è stato registrato negli scorsi giorni e presentato, in modo ufficiale, alla squadra, con un concerto che si è tenuto al teatro Sociale di Bergamo. Al grande pubblico,sarà proposto durante l’ultima partita di campionato che si terrà domani».
Qual è la differenza tra compositore e orchestratore?
«Il primo pensa e scrive la musica, mentre il secondo la “confeziona”. Quest’ultima parte del mio lavoro mi stimola molto e m’ispiro alle colonne sonore dei grandi film d’autore».
Per esempio?
«È fonte d’ispirazione la musica di Ennio Morricone, di Franco Piersanti e di Sergio Miceli. Con questi maestri ho seguito anche un corso formativo sulla musica cinematografica presso la Scuola di Musica di Fiesole (Firenze). Altre fonti di studio sono i compositori Richard Strauss, Gustav Mahler e John Williams».
Ha mai lavorato nell’ambito della musica per film?
«Dal 2005 collaboro con la “Warner Chappell Music”, per la quale ho composto la sigla della serie televisiva “Crimini”, su RaiDue. Ho lavorato, inoltre,all'agenzia di produzione “Flaertyfilm”. Sempre in qualità di compositore e arrangiatore, sotto la direzione del maestro Bruno Santori, ho avuto l’occasione di lavorare con varie orchestre: “I Pomeriggi Musicali”, la “Toscanini” e “l’Omnia Simphony Orchestra”». Brignoli, però, non si occupa solo di dirigere orchestre. «Metà della mia giornata è dedicata alla musica, mentre nel resto del tempo lavoro come coordinatore di un ufficio per le risorse umane».

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