Modena, nella settimana dell’Arte il giardino si colora e si diventa tutti Pollock
Se ci fosse stato Jackson Pollock, l’altro giorno alle scuole elementari San Geminiano, avrebbe corso insieme a loro, pennello in mano, per lasciare il suo indimenticabile tocco di colore.Se ci fosse...
Se ci fosse stato Jackson Pollock, l’altro giorno alle scuole elementari San Geminiano, avrebbe corso insieme a loro, pennello in mano, per lasciare il suo indimenticabile tocco di colore.
Se ci fosse stato Jean-Michel Basquiat avrebbe portato lui i bambini nella galleria d’arte di Emilio Mazzoli, dicendo al noto gallerista modenese di dare un’occhiata al loro talento.
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La settimana dell’arte della primaria di Cognento è un vortice di emozioni: dalla musica alla magia, dalla cucina - grazie anche allo chef Luca Marchini - alla danza, dallo yoga alla natura fino, appunto, alla pittura. Tutto è arte, e i bambini lo hanno imparato vivendo, toccando, facendo, pensando... correndo.
Succede così che il prato si trasformi in una grande tavola sulla quale muoversi e lasciare libero sfogo agli schizzi multicolori dei pennelli, come Pollock. Succede che le aule raccontino storie di giovani creativi, che si animino ologrammi, che spuntino lombrichi da ogni parte. Succede a Cognento dove le arti diventano un modo di essere, prima del voto, prima del giudizio. Le arti esprimono l’anima: «Stiamo facendo in modo che questa opera - riferendosi ad una Gioconda stilizzata - diventi sempre più nostra». Parola di una bambina di dieci anni che premia, senza saperlo e senza volerlo, lo sforzo di chi ha lavorato perché tutto ciò fosse possibile per bambini e ragazzi.
Merito di un gruppo di insegnanti molto affiatato, di un gruppo di genitori che sa mettersi in gioco per il bene della scuola, di una maestra, Federica Ferri, che ferma non sa stare, fino a proporre il concorso fotografico dove ciascun bambino si è fatto fotografare in posa che riproduca un dipinto famoso.
«La settimana dell’arte - spiega Teresa Pattarozzi, coordinatrice degli insegnanti - è una iniziativa aperta a tutti, non solo a chi frequenta la nostra scuola. Dura da ormai quattro anni grazie al coinvolgimento di tutti gli insegnanti, alla disponibilità del dirigente scolastico Christine Cavallari e al ruolo decisivo delle famiglie». Durante la settimana i laboratori sono al pomeriggio per chiunque voglia partecipare, alla mattina invece le attività didattiche hanno spunti originali.
«Per noi, prima di tutto - continua Pattarozzi - è dare la possibilità ai bambini di esprimere la loro personalità attraverso metodi nuovi, al di là della normale attività in classe che può risultare più inquadrata e tradizionale. Questo ci permette di conoscerli meglio. Sentimenti, emozioni, personalità: così facendo buttano fuori tutto ciò che hanno, l’arte non ha nessuna barriera, e per noi è una vera ricchezza».
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