Modena, truffatrice deruba una 85enne
Finge controllo dati poi fa chiamare la vittima da un complice e prende i gioielli
MODENA Una truffatrice ha "ripulito" una 85enne modenese di tutti i suoi averi con uno stratagemma. Si è finta incaricata di registrare dei dati della figlia della vittima, il complice ha chiamato la pensionata e lei ha ripulito la cassaforte aperta.
Un trucco ingegnoso per questi sciacalli che ogni giorno inventano una nuova trappola psicologica per togliere agli anziani i loro risparmi e i loro oggetti di affetto preziosi.
È avvenuto l’altra sera intorno alle 19.30 in via Ruffini, laterale di via Emilia Ovest. A casa della donna 85enne, che vive da sola, ha suonato il citofono. Rispondendo ha sentito solo una voce femminile che ripeteva il nome della figlia. Non comprendendo cosa succedeva, ha aperto il protone. Lungo le scale è salita una donna di mezza età con i capelli biondi. Quando si sono trovate faccia a faccia sull’uscio dell’appartamento della pensionata, la truffatrice si è spacciata per una incaricata di un fantomatico ente.
Era stata mandata per raccogliere dati sulla figlia, ha raccontato. Non ha neanche spiegato il motivo.
Allarmata, la pensionata l’ha fatta entrare. La truffatrice si è accomodata. Mentre la 85enne apriva la piccola cassaforte e toglieva i documenti della figlia, la complice ha attivato una chiamata la complice.
Immediatamente dopo, ha suonato il telefono fisso dell’anziana. La pensionata ha lasciato aperta la cassaforte ed è corsa a rispondere. Mentre qualcuno farfugliava qualcosa al telefono distraendo la vittima, la donna-sciacallo toglieva i preziosi e tutto il denaro alla pensionata. Poi è uscita in fretta e furia sparendo nel nulla. La vittima ha capito di essere stata truffata appena ha visto la cassaforte vuota e ha chiamato la polizia.
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