«Poste al rallentatore: situazione grave»
Montese. Lettera a Ministero e Regione del sindaco: «Le scuse non bastano, arriva tutto in ritardo»
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MONTESE. Nonostante le denunce e le pubbliche scuse di Poste Italiane di qualche settimana fa, continuano i disagi nel servizio postale a Montese. E così il sindaco Luciano Mazza ha deciso di scrivere una nuova lettera, indirizzata anche a ministero dell’economia e presidenza della Regione, per denunciare i continui disservizi. «Con l’attuale processo di razionalizzazione, – scrive Mazza – la situazione si è ulteriormente aggravata in quanto il centro di recapito, con lavorazione ed arrivo giornaliero, è stato unificato all’interno dell’ufficio postale di Zocca, così che i due portalettere rimasti a Montese fanno capo a quest’ultimo». Secondo Mazza questa unificazione ha finito per danneggiare il territorio montesino, dato che i due centri distano «circa 25 km, collegati da strade di montagna tortuose, con difficoltà di percorrenza rese ancora più complesse dalle condizioni meteo invernali. In buona sostanza non sono a contestare il progetto di “consegna a giorni alterni” di Poste Italiane, sebbene questo, contrariamente a quanto dicono i vertici di Poste, non si sia mai realizzato in questo territorio, ma a denunciare il fatto che i cittadini lamentano consegne sporadiche, senza una cadenza regolare e con numerosi ritardi. In alcuni casi le consegne sono anche oltre una settimana». E dopo le precedenti lamentele e le scuse di Poste Italiane la situazione sarebbe addirittura peggiorata: «Recentemente ho ricevuto da Poste Italiane una lettera pubblica in cui ci si scusava per il disservizio causato, assicurandoci che la situazione sarebbe migliorata a breve. Da quella data ad oggi, a seguito del nuovo “ritocco”, purtroppo mi trovo in condizioni ancora peggiori». «A me personalmente, – continua Mazza – sono state comunicate dalla cittadinanza consegne di fatture, RIBA bancarie, vaccinazioni di minori, comunicazioni di visite sanitarie, e commissioni invalidi già scadute, oltre a grandi e piccole utenze morose. Questa condizione è diffusa anche in tutte le frazioni. A ciò si aggiunga che la popolazione, oltre ad essere per la stragrande maggioranza anziana, con le difficoltà che ne conseguono all’approccio con il web, non può usufruire del servizio di banda larga, poiché lo stesso non ricopre ancora questo territorio. Occorre rivedere questa nuova unificazione che riduce l’orario di effettivo servizio di consegna di almeno un’ora a causa dei collegamenti tra Montese e Zocca. L’ufficio postale del capoluogo potrebbe, come è sempre stato, accogliere oltre agli impiegati, anche gli addetti al recapito, in quanto gli spazi lo permettono».
Federico Covili
Federico Covili
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