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FINALE 

Scuola, cemento depotenziato la perizia sarà a metà giugno 

Scuola, cemento depotenziato la perizia sarà a metà giugno 

FINALE. Appuntamento al 19 giugno: è la scadenza fissata dal Gip Eleonora Pirillo per il deposito della perizia tecnica sul calcestruzzo depotenziato utilizzato per realizzare le scuole medie di...

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FINALE. Appuntamento al 19 giugno: è la scadenza fissata dal Gip Eleonora Pirillo per il deposito della perizia tecnica sul calcestruzzo depotenziato utilizzato per realizzare le scuole medie di Finale. Sarà quello lo snodo decisivo per capire quali soluzioni intraprendere sul futuro dello stabile, costruito da A&C con le forniture del calcestruzzo Betonrossi. Proprio l'impresa mirandolese, nel corso dell'udienza di ieri, ha chiesto che l'inchiesta - compreso l'incidente probatorio - fosse trasferita a Piacenza come già avvenuto per il filone dei capannoni privati. Per ora il Gip non ha accolto l'istanza presentata dopo la decisione del collega Romito, del 9 maggio, di passare per competenza territoriale alla Procura di Piacenza un filone dell’inchiesta. Il motivo della valutazione del giudice sta nel fatto che il reato più grave fra quelli ipotizzati nell'inchiesta - cioè quello di associazione a delinquere – avrebbe la “sede operativa” o “centro decisionale” presso gli uffici dirigenziali della azienda Betonrossi e Cementorossi, di Piacenza, le aziende fornitrici del calcestruzzo in questione.
«Riteniamo che il giudice naturale per questa vicenda sia Piacenza, sulla base dell’attuale incolpazione della Procura. Su questo si è già pronunciato favorevolmente un altro giudice. L’eccezione pertanto è stata proposta nel rispetto delle regole del contraddittorio del giusto processo - spiega l’avvocato Cosimo Zaccaria, legale di A&C - e per evitare una non comprensibile dislocazione di una stessa vicenda in Tribunali diversi. È una questione di uniformit nell’applicazione della legge. Le ragioni che hanno indotto il Gip di Modena a ritenere non competente territorialmente la procura di Modena per l’indagine relativa ad un filone di inchiesta, il cosiddetto “Cubetto 2”, sussistono in maniera identica per “Cubetto 1”, la parte che riguarda la scuola”, conclude l’avvocato. L’azienda ha dichiarato sin dall’inizio dell’indagine di ritenersi parte danneggiata nella vicenda, essendo il calcestruzzo sotto esame fornito da una azienda terza.

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