Senza gas cucina con l’alcol, rogo in casa
Dramma in un alloggio popolare di via Ricci, 84enne ustionata nell’incendio della cucina. Hera le aveva tagliato la fornitura
3 MINUTI DI LETTURA
La pensione è troppo scarsa, la bolletta non più essere pagata. Finisce che Hera le stacca il gas. Deve cucinare lo stesso per poter mangiare e così inizia a usare un fornello ad alcol. Ma a 84 anni, soprattutto se si vive da soli, è difficile controllare l’alcol e infatti improvvisamente prende fuoco la cucina, in pochi minuti tutta la casa si annerisce e lei resta lievemente ustionata e intossicata dai fumi. Per fortuna una vicina si accorge di cosa accade e dà l’allarme in tempo.
È stato in questo modo che si è salvata l’anziana inquilina che abita al terzo piano di una casa popolare di via Ricci. Trasportata dal 118 per una visita al pronto soccorso, è stata sottoposta a cure per le ustioni e ad una ossigenazione. Per lei ora resta il grave problema di ripristinare l’alloggio che, anche se tuttora agibile, è ridotto in cattive condizioni a causa dell’affumicatura.
L’anziana modenese cucinava da qualche tempo utilizzando l'alcol etilico, non avendo più il gas visto che la fornitura le era stata staccata (pare da più di una settimana) a causa di alcune bollette non pagate.
Ieri mattina l'anziana, di 84 anni e che percepisce una pensione minima di appena 600 euro, proprio mentre si cucinava da mangiare è rimasta gravemente ustionata sia al volto che alle braccia. Il liquido infiammabile deve esserle sfuggito dal controllo.
È successo ieri in via Ricci, una strada a ridosso del centro storico. La pensionata, che vive da sola in un appartamento Acer (l'edilizia a canoni agevolati per chi è in difficoltà economiche), è stata immediatamente soccorsa dai sanitari del 118 e, pur non essendo in pericolo di vita, ha riportato ustioni di una certa gravità.
Fondamentale per evitare che l'incendio si propagasse a tutta l'abitazione, e che la pensionata riportasse conseguenze ben più gravi, è stata la presenza nell'appartamento accanto di una vicina che, accortasi di quanto stava accadendo, ha dato l'allarme facendo immediatamente giungere i vigili del fuoco sul posto.
La donna oltre a sentire le urla dell'anziana ha visto il fumo uscire dalla porta. Proprio chi abita in zona e conosce la vicenda della pensionata modenese commenta polemicamente: «Non si può lasciare un'anziana da sola in quelle condizioni. Dove sono gli assistenti sociali? Non ha parenti - spiegano i vicini di casa - vive con appena 600 euro al mese. Noi l'abbiamo aiutata tante volte, dandole 20-30 euro. Lei ce li ha sempre restituiti nel tempo. È stato un miracolo che non sia andata a finire in modo tragico».
Sulla 84enne il Comune sottolinea che è stata in carico per tanti anni ai servizi sociali e che lei stessa, di sua iniziativa, se ne è allontanata dal luglio 2016 con un documento da lei firmato e consegnato. (c.g.)
È stato in questo modo che si è salvata l’anziana inquilina che abita al terzo piano di una casa popolare di via Ricci. Trasportata dal 118 per una visita al pronto soccorso, è stata sottoposta a cure per le ustioni e ad una ossigenazione. Per lei ora resta il grave problema di ripristinare l’alloggio che, anche se tuttora agibile, è ridotto in cattive condizioni a causa dell’affumicatura.
L’anziana modenese cucinava da qualche tempo utilizzando l'alcol etilico, non avendo più il gas visto che la fornitura le era stata staccata (pare da più di una settimana) a causa di alcune bollette non pagate.
Ieri mattina l'anziana, di 84 anni e che percepisce una pensione minima di appena 600 euro, proprio mentre si cucinava da mangiare è rimasta gravemente ustionata sia al volto che alle braccia. Il liquido infiammabile deve esserle sfuggito dal controllo.
È successo ieri in via Ricci, una strada a ridosso del centro storico. La pensionata, che vive da sola in un appartamento Acer (l'edilizia a canoni agevolati per chi è in difficoltà economiche), è stata immediatamente soccorsa dai sanitari del 118 e, pur non essendo in pericolo di vita, ha riportato ustioni di una certa gravità.
Fondamentale per evitare che l'incendio si propagasse a tutta l'abitazione, e che la pensionata riportasse conseguenze ben più gravi, è stata la presenza nell'appartamento accanto di una vicina che, accortasi di quanto stava accadendo, ha dato l'allarme facendo immediatamente giungere i vigili del fuoco sul posto.
La donna oltre a sentire le urla dell'anziana ha visto il fumo uscire dalla porta. Proprio chi abita in zona e conosce la vicenda della pensionata modenese commenta polemicamente: «Non si può lasciare un'anziana da sola in quelle condizioni. Dove sono gli assistenti sociali? Non ha parenti - spiegano i vicini di casa - vive con appena 600 euro al mese. Noi l'abbiamo aiutata tante volte, dandole 20-30 euro. Lei ce li ha sempre restituiti nel tempo. È stato un miracolo che non sia andata a finire in modo tragico».
Sulla 84enne il Comune sottolinea che è stata in carico per tanti anni ai servizi sociali e che lei stessa, di sua iniziativa, se ne è allontanata dal luglio 2016 con un documento da lei firmato e consegnato. (c.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
