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Città a misura di disabile, firmato l’accordo 

Città a misura di disabile, firmato l’accordo 

I Comuni dovranno pensare i futuri progetti per evitare l’esclusione fisica delle persone

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FIORANO. È stato siglato il Patto di comunità del distretto ceramico dedicato alla creazione di una città per tutti e di tutti, con particolare riferimento alla popolazione disabile. Firmato dalle amministrazioni ha intenti del tutto pratici e si pone l’obiettivo di creare politiche che tengano sempre conto della possibilità di accesso da parte delle fasce deboli e dei portatori di handicap in particolare.
«Una cornice - spiegano i promotori - entro la quale collocare scelte e azioni condivise con il terzo settore, perché i diversi aspetti riguardanti il territorio non costituiscano mai fattore di discriminazione, esclusione e emarginazione, per i cittadini diversamente abili, ma piuttosto strumenti e fattori di inclusione».
Nella pratica, ogni volta che un’amministrazione locale metterà in campo nuove iniziative e politiche sul territorio, dovrà porsi il tema della fruibilità e accessibilità da parte delle persone con disabilità. Qualche esempio pratico: l’edilizia abitativa può e deve essere ripensata con criteri di accessibilità per tutti; il trasporto pubblico deve sempre prevedere mezzi attrezzati per persone con difficoltà motorie; le strutture commerciali devono essere organizzate e pianificate secondo una accessibilità estesa, a livello di barriere e di orari; i centri culturali e di aggregazione dovranno sempre essere di facile accessibilità per tutti.
Significativo che il patto sia stato siglato davanti a un nuovo autobus attrezzato per il trasporto urbano con attrezzature antibarriere per disabili. Erano presenti Annalisa Lamazzi e Maurizio Davolio per il Forum provinciale del Terzo Settore, Maurizio Caminati del Tavolo delle Disabilità dell’Unione, Vanni Bulgarelli, presidente di Seta, Francesco Tosi presidente e assessore dell’Unione. La mattinata si è conclusa con la musica di Radio Liberamente. (g.b.)

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