Le lezioni di TedX a Modena: «Il successo arriva anche dai fallimenti»
Allo Storchi il format americano che vede personaggi locali raccontare e spiegare come affrontare le esperienze di vita
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MODENA. Il fallimento come spunto per ricominciare, imparare e raggiungere il successo. “Move on! – failure as a learning experience” è il titolo della conferenza che si è tenuta al Teatro Storchi in occasione della prima edizione di “TEDx”, format internazionale che deriva da “TED”, organizzazione no-profit apartitica, nata in California nel 1984 con l’obiettivo di diffondere idee, sotto forma di brevi e potenti discorsi.
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Da qui si sono sviluppati in tutto il mondo incontri simili per invitare pensatori a comunicare e raccontare la loro esperienza attraverso un format ben definito: massimo 18 minuti per divulgare la propria idea. Organizzato dall’avvocato Fabrizio Bulgarelli e promosso da Unimore, l’incontro ha accolto sul palco dello Storchi 14 speaker con un filo conduttore comune: raccontare i loro errori e fallimenti e come sono riusciti a ripartire, a volte, anche meglio di prima. «Abbiamo deciso questo tema - commenta Giacomo Cabri di Unimore, colui che ha selezionato gli speaker - perché abbiamo visto che ci sono molte occasioni in cui c’è un fallimento o qualcosa che ci sembra essere di ostacolo ma in realtà questo ci serve per migliorare, passato l’ostacolo dopo probabilmente abbiamo anche più successo e andiamo meglio». Ecco i 14 speaker "volontari del sapere": Fabiola Casarini, analista del Comportamento; Livia Cevolini, imprenditrice; Marco Golinelli, coordinatore Banda Rulli Frulli; Daniele Grassi, imprenditore; Alessandro Chelo, scrittore e formatore; Claudio Di Biagio, regista – youtuber; Stefano Spaggiari, imprenditore; Cecilia Camellini, nuotatrice; Georgia Vecchione, disegnatrice fumettista; Roberta Lusetti e Claudio Lodi, associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica (Sla); Marko Bertogna, docente universitario; Michele d’Andrea, scrittore; Luciano De Oto, responsabile Ingegneria Strutture; Matteo Panini, imprenditore. Personalità che hanno saputo divulgare il loro pensiero come Fabiola Casarini, assegnista di ricerca del dipartimento di scienze umane Unimore, sul palco per raccontare come gli studi sull'autismo stiano aiutando a capire meglio il funzionamento del cervello, lo sviluppo umano e cosa sia l’esperienza di crescita: «Abbiamo un debito di riconoscenza, non soltanto con i genitori delle persone con autismo ma con le persone autistiche stesse perché come ricercatori stiamo comprendendo di cosa è fatto lo sviluppo umano grazie alle verifiche sperimentali che svolgiamo attraverso i trattamenti per le persone con autismo». Dalla ricerca scientifica a quella della comunicazione, come riuscire a trasmettere in modo chiaro e diretto quello che siamo e ciò che vogliamo fare, come ha raccontato il regista e youtuber Claudio Di Biagio, creatore della web serie “Freaks!” che, dopo una prima stagione molto fortunata, ha subito la sconfitta della seconda, con pochi ascolti. Questo per lui, ha raccontato, è stato il punto di partenza per riprendere in mano la sua carriera: «Dopo Freaks! mi sono chiesto: si può confutare l’equazione web = fallimento? La risposta è si, attraverso l’identità. Devi capire chi sei e essere bravo a presentarti sul web, quello è stata la svolta per me, da quel punto ho capito che volevo fare il regista e comunicare questo agli altri».
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