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Scalini: «Al lavoro seguendo Bagnoli» 

Scalini: «Al lavoro seguendo Bagnoli» 

Il neo direttore “ad interim” da domani alla Galleria Estense «Proseguirò e completerò i progetti avviati dalla collega»

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«La cosa più importante - spiega Mario Scalini, nuovo responsabile ad interim delle Gallerie Estensi di Modena e Ferrara - è continuare con i progetti che aveva messo in cantiere il direttore Martina Bagnoli. Ma stiamo tutti tranquilli, non ci saranno problemi di gestione nel museo autonomo».
Scalini, uno dei dirigenti di più lungo corso del Ministero, è solo da poche ore a capo del museo autonomo che riunisce le modenesi Galleria e Biblioteca di origine ducale con la Pinacoteca di Ferrara e il Ducale di Sassuolo. Mostra però di avere le idee chiare e del resto il dirigente che attualmente è anche direttore del Polo museale regionale di Bologna la nostra città la conosce bene. Scalini, 62enne, è stato infatti soprintendente a Modena e Reggio una decina di anni fa, epoca durante la quale partecipò a una delle ultime mostre d’arte antica di alto livello, “Emozioni in terracotta. Mazzoni e Begarelli”. Spiega Scalini: «Noi dirigenti di lungo corso del Ministero siamo abituati a ricoprire questi ruoli, con una battuta potrei dire che siamo ‘Usi a obbedir tacendo’. Ora porterò avanti a Modena, Ferrara e Sassuolo quanto stava facendo la Bagnoli e non sarà complicato visto che come direttore del Polo museale statale emiliano sono fin dall’inizio dell’autonomia nel Consiglio di amministrazione delle Gallerie».
Un po’ in tutti i casi ai direttori sospesi dal Tar sono subentrati i direttori dei rispettivi poli.
«Non è un automatismo - continua Scalini - poiché il ministero ha emesso singoli decreti di nomina dell’interim, ma spesso va così e quindi si lavora in continuità a ragion veduta. Non vedo quindi problemi giganteschi all’orizzonte anche perché vorrei fosse ben chiaro che io sono solo ad interim, la Bagnoli attende il Consiglio di Stato che speriamo arrivi il più velocemente possibile». Scalini si appresta a prendere possesso del suo ufficio a Palazzo dei Musei, sede della nuova nomina, dove sedette da Soprintendente. Nel suo passato “governo” in città Scalini, tra i principali esperti di armi antiche in Italia, è stato inoltre protagonista del “caso Velazquez”. Il soprintendente decise di trasferire nel 2009 l’opera principale dell’Estense, il ritratto di Francesco I , nel palazzo estense di Sassuolo. L’allora sindaco Pighi andò su tutte le furie e dopo un tira e molla il dipinto tornò a Modena . E sulla vicenda da segnalare una battuta del Governatore Stefano Bonaccini,a margine dell’assemblea Cmb. «In questo Paese, a fronte di musei che hanno visto crescere le presenze diventa incredibile sapere che il Tar, o Avatar, emani una sentenza come quella».

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