Modena, ricorso del Governo e un emendamento per “salvare” Bagnoli
Galleria Estense: al voto oggi nell’ambito della manovrina la norma per sanare i rilievi del Tar. Ottimismo sul reintegro
MODENA. Mario Scalini si è messo già al lavoro per il suo incarico ad interim come direttore della Galleria Estense, in sostituzione di Martina Bagnoli. Sicuramente il direttore del Polo museale di Bologna e la manager bocciata dal Tar del Lazio si sono già sentiti via telefono, per un primo scambio di consegne. Scalini, ieri aveva spiegato che il suo intendimento è quello di proseguire nel solco tracciato dalla collega e quindi portare a conclusione i progetti e i percorsi culturali nei musei avviati da Martina Bagnoli. Un cambio di consegne che potrebbe durate pochissimo.
Il ministero dei beni culturali, infatti, ha comunicato a tutti i direttori “sospesi” dal Tar di avere inoltrato il ricorso contro la decisione dei giudici amministrativi, confidando in una celere sospensiva del provvedimento e, in sede di giudizio di merito, in un drastico cambio di direzione. Il Governo, tuttavia, ha fatto di più: nella “manovrina” che votata oggi, è stato inserito un emendamento che supera la sentenza del Tar e permette ai direttori coinvolti di tornare al loro posto.
L'emendamento, depositato dal relatore del Pd Mauro Guerra, prevede che «nella procedura di selezione pubblica internazionale» non si applichino i limiti previsti dalle norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze della Pubblica amministrazione, che impediscono ai cittadini Ue di accedere a posti che implichino «esercizio diretto o indiretto dei poteri ovvero non attengono alla tutela dell'interesse nazionale». Resta da capire se l’emendamento riguardi anche il caso Bagnoli, visto che la direttrice modenese è stata bocciata per la selezione attraverso prove orali a porte chiuse, non ammesse secondo i ricorrenti. Accusa questa che viene “smontata” nel ricorso del ministero. «La procedura è stata trasparente e pubblica, ogni passaggio è stato pubblicato sul sito del ministero, - è spiegato dal ministero - i colloqui non sono avvenuti a 'porte chiuse' e sono stati integralmente registrati su file audio accessibili come tutti gli altri atti della selezione. La selezione è avvenuta nel rispetto dei più alti standard internazionali, garantiti da una commissione di elevato profilo scientifico, composta da figure apicali di importanti istituzioni culturali europee». La strada del ricorso, secondo il ministero avrebbee speranze di successo.
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