San Possidonio, cittadinanza onoraria a Vasco Errani «Grande soddisfazione essere accolto così»
Il paese dona le proprie chiavi a Vasco Errani, commissario alla ricostruzione, e ai rappresentanti del volontariato e della protezione civile. A cinque anni dal sisma, ieri San Possidonio ha commemorato l’evento...
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SAN POSSIDONIO. Il paese dona le proprie chiavi a Vasco Errani e ai rappresentanti del volontariato e della protezione civile. A cinque anni dal sisma, ieri San Possidonio ha commemorato l’evento invitando e celebrando le tante persone che hanno offerto il loro aiuto alla popolazione.
Al Palazzurro sono state così distribuite tre chiavi per la cittadinanza onoraria attribuita ai rappresentanti di tre ambiti che hanno giocato un ruolo importante nel gestire l’emergenza: «Come consiglio comunale - ha spiegato il sindaco Rudi Accorsi - abbiamo pensato alle istituzioni, al volontariato e alla protezione civile».
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A ricevere la cittadinanza come rappresentante del primo ambito è stato Vasco Errani, allora commissario straordinario di governo alla ricostruzione e presidente della Regione. «Senza di lui - ha commentato il sindaco - l’emergenza e la ricostruzione sarebbero stati una storia molto diversa e molto più difficile».
«È il riconoscimento di un lavoro che io ho svolto insieme a tutti gli altri - ha risposto Errani - Una volta dissi, all’inizio del dramma del terremoto, che per me sarebbe stato molto importante come sarei stato accolto 4 o 5 dopo il terremoto. Questa è la soddisfazione più grande». Con entusiasmo sono stati accolti i volontari e i medici della protezione civile.
Due funzionari, Alessandro Guarducci della Regione Toscana e Patrizia De Meis (ieri assente) del Lazio, hanno ricevuto la cittadinanza onoraria. Una risposta agli aiuti che hanno fornito allestendo i campi per i terremotati. Sulla gestione dell’emergenza, Errani ha ricordato l’importanza delle norme utili alla ricostruzione, un’esperienza che ha agevolato le azioni nel centro Italia. Facendo autoanalisi, il commissario straordinario rivedrebbe qualcosa del suo operato? «Quando si lavora si fanno sempre anche errori - ha confessato - Non sono in grado di dire cosa rivedrei, sono in grado di dire cosa non rivedrei: qui non c’è mai stato un commissario che dall’alto decideva. Non c’è una decisione presa che non sia stata discussa, ragionata e decisa all’unanimità da me insieme a tutti i sindaci. Questo non lo cambierei. È il territorio che ricostruisce».
E sul territorio molto è stato fatto, molto c’è ancora da fare. «A San Possidonio - ha detto il sindaco - sta andando abbastanza bene la ricostruzione delle abitazioni private, siamo oltre il 60%. Bene anche la ricostruzione delle aziende. Scontiamo problemi sulla parte agricola, che deve essere prorogata per la scadenza del febbraio 2018 troppo vicina, e sulla ricostruzione pubblica».
Eleonora Degoli
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