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Caso Punto nascite: sindaci preoccupati

Caso Punto nascite: sindaci preoccupati

PAVULLO. C’è preoccupazione tra i sindaci dell’Alto Frignano per la possibile chiusura del punto nascite di Pavullo, ma anche speranza attraverso il confronto di riuscire a garantire la tutela del...

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PAVULLO. C’è preoccupazione tra i sindaci dell’Alto Frignano per la possibile chiusura del punto nascite di Pavullo, ma anche speranza attraverso il confronto di riuscire a garantire la tutela del territorio, in uno scenario ancora in divenire. Per questo per domani è stato convocato un summit in Unione solo sull’ospedale. «Il punto nascite è sempre stato fondamentale e vorrei che rimanesse – sottolinea Daniela Contri, da Riolunato – ma non è solo questo. Abbiamo bisogno anche di un Pronto Soccorso attrezzato per i casi seri, perché può fare la differenza tra la vita e la morte». «Mi spiace molto che chiuda – sottolinea Mirto Campi da Fiumalbo – ma devo dire anche che da qui da tempo vanno a partorire anche a Barga o Pistoia, tanto il chilometraggio è simile. Non c’è stato investimento su Pavullo, e le scelte poi si pagano». «L’approccio verso la sanità oggi è cambiato – nota Corrado Ferroni, Pieve – vorrei anch’io il punto nascite a Pavullo, ma mi rimetto al pronunciamento dei tecnici: se dicono che non ci sono gli standard di sicurezza, ne dobbiamo prendere atto senza demagogia. Ma non siamo masochisti: vanno fatti investimenti sull’ospedale, che deve rimanere punto di riferimento». «La mia preoccupazione è tanta – rimarca da Sestola Marco Bonucchi – perché un reparto che chiude è un servizio che si perde. E in montagna ho visto troppe volte che quando si perdono le cose, non tornano più. Se chiudono il punto nascite, dobbiamo capire cosa torna indietro al territorio. Penso ad esempio che la presenza infermieristica sulle ambulanze vada potenziata, intanto. Sono per il dialogo, ma ci devono dare garanzie: lo Stato non può solo prendere da qui». «È un peccato, perché perdiamo un servizio importante difficile da riconquistare – conferma da Fanano Stefano Muzzarelli – il mio auspicio è che almeno vengano mantenute le promesse nel potenziare veramente l’ospedale: Pronto soccorso e chirurgia innanzitutto, e poi bisogna riprofilare la struttura in modo da farne un punto d’eccellenza nella rete provinciale». (dm)

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