«Documentazione puntuale»
di Federico Covili
Montese. Il sindaco replica alla minoranza che aveva lasciato il Consiglio
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MONTESE. L’amministrazione montesina reagisce con forza alle accuse mosse dalla minoranza, uscita per protesta nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Secondo il gruppo guidato da Francesco Indello la maggioranza aveva consegnato la documentazione con un colpevole ritardo. Ma il sindaco Luciano Mazza non ci sta: «Dalle verifiche effettuate – spiega il sindaco – risulta che la documentazione è stata regolarmente depositata in data 15 aprile e che la pec è stata debitamente consegnata. L’amministrazione risulta pertanto rispettosa dei termini di deposito del consultivo. E l’invio di una parte della documentazione effettuata digitalmente a cura della ragioneria e censurata in quanto incompleta, non è un obbligo previsto da norme o regolamenti, ma una mera cortesia effettuata in un’ottica collaborativa: caratteristica chiaramente specificata nella comunicazione di deposito. Verificato, pertanto, come da impegno assunto nella seduta consigliare, che non sussistono mancanze nella procedura di deposito, ritengo stigmatizzabile un comportamento come quello della minoranza che getta discredito sull’ente e sui suoi apparati in assenza di irregolarità documentabili». «Sgombrato il campo in ordine ai dubbi riguardanti gli aspetti formali e procedimentali, – continua il sindaco di Montese – ritengo necessario sottolineare che sarebbe stato utile discutere il merito del conto consuntivo e dei lusinghieri risultati. E il traguardo raggiunto con il consuntivo 2016 risulta ancora più lusinghiero se si considera che il Comune da vecchia data non ha adeguato nessuna tariffa nel servizio idrico, né la tariffa della gestione dei rifiuti per quanto riguarda la quota di propria pertinenza, né sui trasporti e sulle mense scolastiche, né tantomeno sugli altri tributi del Comune che rimangono tra i più bassi della zona e che abbiamo dovuto contribuire ad alimentare il Fondo di solidarietà Comunale a sostegno di numerosi altri Comuni, tra i quali anche quelli ricchi di pianura, per circa 600mila euro. I fatti mi hanno dato ragione evidenziando procedure corrette e un conto consuntivo sano, solido e ben ordine. Credo che queste siano le cose che interessano ai cittadini. Mi aspetto, alla luce di quanto rappresentato, che l’opposizione abbia il buon gusto di chiedere venia, se non all’amministrazione comunale, ai tecnici del Comune che hanno lavorato anche in questa circostanza con professionalità e rispetto delle regole».
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