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Finale Il portone di casa rubato? Lo ha ripreso il vetraio: mai pagato

Finale Il portone di casa rubato? Lo ha ripreso il vetraio: mai pagato

 I carabinieri chiudono il cerchio dopo la sparizione in una palazzina Nessun furto, ma l’artigiano lo aveva smontato dopo quattro anni di insoluti

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FINALE. Per giorni si è pensato ad un furto, anomalo quantomeno nelle modalità poiché avvenuto durante il pomeriggio e in una palazzina piuttosto frequentata. Per di più i ladri avrebbero dovuto colpire a pochi passi dalla caserma dei carabinieri, non certo il luogo ideale per prevenire incroci “pericolosi”. Eppure di quel portone in vetro, installato all’ingresso del palazzo per separare le scale interne dal giardino, non vi era più traccia. Sparito - a detta di alcuni residenti - senza che nessuno si fosse accorto di nulla. E all’amministratore condominiale non è rimasto altro da fare che recarsi proprio in caserma per chiedere aiuto ai militari e denunciare l’accaduto.
Ma i sospetti elencati sono stati i medesimi dell’Arma, che ha avviato tutte le attività possibili per cercare di capire chi ci fosse dietro al colpo. Sono stati attivati servizi appositi, ma soprattutto si è iniziato ad ascoltare gli inquilini. E in effetti qualcuno aveva visto una persona armeggiare sull’infisso. Detto che nessuno si è posto il dubbio di chiedere spiegazioni all’artigiano - vero o falso che fosse - va annotato come non vi sia stata alcuna segnalazione proprio ai carabinieri. Il contrario di quanto aveva consigliato il Luogotenente Luca Cappello in una serata informativa sulle truffe e a contrasto dei reati predatori in cui aveva esplicitamente consigliato di chiamare il 112 ogni qualvolta si notino persone sospette. Una forma di tutela che permette alla pattuglia in servizio di effettuare immediate verifiche, utili a prevenire furti ed episodi di microcriminalità. Perché - è il consiglio continuo dei carabinieri - le telefonate dei cittadini non disturbano mai e anzi sono il primo deterrente contro i ladri e i banditi.
Fatto sta che dal condominio di via Bonacatti nessuno ha pensato di usare il buonsenso civico, permettendo all’artigiano di portarsi via la porta. Una porta - ha raccontato quando è stato individuato dagli investigatori - che è di fatto sua. Alla base della sparizione misteriosa c’è infatti un debito, che si trascina da anni. È dal 2013 che il vetraio deve essere pagato per quel lavoro e, ormai esasperato, ha pensato bene di rivalersi in modo plateale: riprendendosi quel che resta del suo lavoro. Certo, magari non sarà utilizzabile in altri cantieri, ma quantomeno ha dato un segnale deciso a fronte dell’insoluto.
Il cerchio del portone sparito si è così chiuso nel giro di pochi giorni, ma c’è un’altra indagine che aspetta i militari di Finale. Sabato sera, infatti, sono stati svaligiati due appartamenti in via Bonacatti, ospitati tutti nella stessa palazzina ed entrambi localizzati al primo piano. I ladri sono entrati dalle finestre mettendo tutto a soqquadro. E puntuale è arrivata la denuncia, ma come sempre nessuno ha visto né segnalato niente...(fd)

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