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Pavullo, lattoniere cade dal tetto Volo di 4 metri: è salvo

di Daniele Montanari
Pavullo, lattoniere cade dal tetto Volo di 4 metri: è salvo

Pavullo. Luca Monti stava lavorando a Benedello: è precipitato per un cedimento Si è tagliato il braccio con una lamiera, ma per miracolo non ha altre lesioni gravi 

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PAVULLO. Può dirsi davvero fortunato, o forse qualcosa di più, il lattoniere pavullese che ieri pomeriggio ha fatto un volo di quattro metri e mezzo dal tetto di un caseificio picchiando sull’asfalto ma riportando alla fine solo una ferita a un braccio, più qualche botta qua e là. È successo verso le 14.20 alla Cooperativa Casearia San Pietro di Benedello, zona in mezzo al verde sopra Pavullo, lungo via Spinzola. La ricostruzione esatta è al vaglio dei carabinieri del nucleo radiomobile di Pavullo, subito sul posto, e della Medicina del Lavoro arrivata da Sassuolo per i rilievi di competenza. Ma questa sembra la dinamica più probabile. Il 45enne Luca Monti, titolare dell’omonima ditta di impermeabilizzazioni con sede in via Ascari, molto conosciuta sul territorio data la presenza ventennale, stava praticamente ultimando le operazioni di rifacimento del tetto del caseificio, a cui stava lavorando da una settimana. Mancava ormai solo una piccola porzione angolare, e lui era al lavoro anche per posizionare la nuova grondaia. Stava operando dall’esterno sul cestello del suo camion con in mano il pezzo di lamiera da installare (il “tubo pluviale”, come si dice) quando ha avuto bisogno del trapano che aveva lasciato sul tetto. Allora è uscito dal cestello per andarlo a prendere e, nel farlo, ha messo un piede nell’angolo vecchio del tetto che ha ceduto di colpo: è caduto violentemente sull’asfalto tagliandosi in maniera seria al braccio con il pezzo di lamiera che aveva in mano e battendo anche la testa. Ma non direttamente al suolo, altrimenti poteva rimanerci, come poteva benissimo procurarsi anche una grave lesione alla schiena se si fosse girato nella caduta. Le sue grida hanno subito richiamato i colleghi, che hanno dato l’allarme mobilitando anche Carlo Piggioli, il rappresentante legale della cooperativa. Sul posto i volontari della Croce Verde di Pavullo e l’elicottero del 118: il medico ha visto che il ferito manteneva condizioni di piena coscienza, e questo ha un po’ ridimensionato l’allarme, ma è stato disposto comunque il trasporto immediato a Baggiovara. Qui i sanitari hanno escluso il pericolo di vita: nessuna conseguenza evidente alla testa, ma la ferita al braccio è stata ritenuta impegnativa, tanto che comunque sono state disposte 24 ore di osservazione. «È stato un bello spavento per tutti quando abbiamo sentito quelle grida – ha sottolineato il titolare Piggioli – e pensare che il lavoro era quasi finito. Speriamo tanto che Luca si rimetta presto». Il caseificio sociale San Pietro è una realtà molto dinamica sul territorio: ha raggiunto una produzione di quasi 10 forme di Parmigiano al giorno, a seguito di investimenti importanti che hanno condotto, appunto, anche al rifacimento del vecchio tetto.

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