«Muri imbrattati in via Goldoni»
«Mettere di fianco al teatro intestato a Pavarotti un monumento che ricorda il grande tenore? Ma lì di fronte, in via Goldoni, ci sono palazzi antichi deturpati da scritte con gli spray e affissioni...
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«Mettere di fianco al teatro intestato a Pavarotti un monumento che ricorda il grande tenore? Ma lì di fronte, in via Goldoni, ci sono palazzi antichi deturpati da scritte con gli spray e affissioni di manifestini abusivi»
Giuseppe Perini è esasperato. Ieri impiegato e oggi pensionato, passa ogni giorno in quella strada in bicicletta e puntualmente si ritrova a fare i conti con scritte e volantini che per lui sono come un pugno nell’occhio. Osserva i palazzi di fianco al Conservatorio nella stradina che congiunge Canalgrande a via Farini e tutte le volte non può fare a meno di notare gli imbrattamenti che deturpano la facciata su cui guarda pensoso il busto di carlo Goldoni. Per lui, l’omaggio che la lapide posta sul fianco del teatro tributa al grande commediografo, di natali modenesi, finisce per essere una beffa di fronte al degrado di quel tratto di strada.
«Nella portico di pertinenza del palazzo di Santa Margherita - dice - inciviltà e trascuratezza sono il biglietto da visita per i turisti che passano lì davanti. Ma le autorità si rendono conto di quale figura ci facciamo come modenesi? Secondo me dovrebbero mettere a poca distanza, in un punto più protetto, la statua per Pavarotti mentre davanti ai volantini incollati al muro dovrebbero sistemare un monumento dedicato alla stupidità umana». (s.c.)
Giuseppe Perini è esasperato. Ieri impiegato e oggi pensionato, passa ogni giorno in quella strada in bicicletta e puntualmente si ritrova a fare i conti con scritte e volantini che per lui sono come un pugno nell’occhio. Osserva i palazzi di fianco al Conservatorio nella stradina che congiunge Canalgrande a via Farini e tutte le volte non può fare a meno di notare gli imbrattamenti che deturpano la facciata su cui guarda pensoso il busto di carlo Goldoni. Per lui, l’omaggio che la lapide posta sul fianco del teatro tributa al grande commediografo, di natali modenesi, finisce per essere una beffa di fronte al degrado di quel tratto di strada.
«Nella portico di pertinenza del palazzo di Santa Margherita - dice - inciviltà e trascuratezza sono il biglietto da visita per i turisti che passano lì davanti. Ma le autorità si rendono conto di quale figura ci facciamo come modenesi? Secondo me dovrebbero mettere a poca distanza, in un punto più protetto, la statua per Pavarotti mentre davanti ai volantini incollati al muro dovrebbero sistemare un monumento dedicato alla stupidità umana». (s.c.)
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