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Nel cuore di Modena si fa slalom tra le buche 

di Eleonora Degoli
Nel cuore di Modena si fa slalom tra le buche 

Da Rua Muro a via Ganaceto, da via Selmi a via Servi passando per S. Cristoforo un lungo elenco di strade in condizioni precarie. I residenti: «Si rischia di cadere»

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MODENA. Il centro storico: luogo suggestivo in cui passeggiare per avere un assaggio dell’arte e della cultura modenes. Ma su quali strade passeggiare? A ben vedere, alcune vie del centro sono malridotte: buche, tombini infossati e marciapiedi dissestati non sono sempre più frequenti. Girare in auto non è per niente facile. E dato il numero di biciclette, carrozzine e anziani che passeggiano per il centro, forse sarebbe meglio rivedere questo tipo di suggestione.

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«Queste strade fanno schifo. Una volta sono caduta. Rischio di cadere ogni giorno, quando passo di qui», ha detto senza mezze misure la signora Corni, che avanzava con una certa difficoltà su via Selmi. Su questa strada numerose buche sono state coperte alla meglio con risultati non proprio soddisfacenti mentre si aprono nuove crepe e buche. L’anziana passante ha continuato: «Domenica ho visto molti gruppi di turisti. Di turismo ce n’è molto qui, dovremmo dare una bella impressione e non solo per il bel Duomo o la bella Accademia. Strade così sono impresentabili».

Più diplomatica è stata Daria Zoboli della pasticceria e panificio Bortolani Demore, nella stretta Rua del Muro: «La strada non è proprio bellissima… hanno provato a coprire le buche, ma è ancora rovinata». All’incrocio con via Stella, i tombini infossati e altri dissesti rendono la strada uno slalom per biciclette e pedoni. Percorrere via Dei Servi è un’avventura tra bcue, avvallamenti e crepe. Se ad esempio in via Bonacorsa c’è una buca profonda una decina di centimetri buona per spaccare una ruota, non sono messe molto meglio via Ganaceto e via Canalino, ma quella che più salta all’occhio è via San Cristoforo, che collega proprio via Canalino a corso Canalgrande. Più che una piccola strada, una groviera d’asfalto.

«Sono anni che segnaliamo le condizioni di questa via - ha commentato Mauro Muzzarelli, che lavora nella lavanderia B.M., lì situata - in dieci anni di l’attività qui, l’abbiamo vista sprofondare sempre di più». Per mettere un freno alla decadenza della strada, Mauro e la proprietaria della lavanderia, Barbara Luppi, hanno prima raccontato la situazione alla stampa, poi hanno provato a rivolgersi al Comune: «Sono andato a segnalare il problema - ha spiegato Mauro - all’Ufficio relazioni con il pubblico. Hanno richiamato assicurandoci che entro la fine del 2016 la strada sarebbe stata ristrutturata. Siamo quasi a giugno del 2017, ma la via è messa come prima. Dato che sono partiti i lavori in via Università, ho provato a chiedere se ci fosse in progetto di rifare anche via San Cristoforo, ma mi è stato detto che si tratta di tutt’altro appalto». In conclusione ha detto: «Ancora la nostra richiesta non è stata ascoltata».

Barbara ha aggiunto: «Non è una via sicura molta gente è caduta. Nonostante le nostre segnalazioni nessuno è uscito a controllare la situazione. Solo una volta sono venuti per catramare, ma l’hanno fatto mentre pioveva ed il risultato è stato addirittura peggiore». Ancora Barbara ha segnalato: «Altre strade non sono messe molto meglio. L’incrocio tra via dei Servi e via Selmi ha buche che si sentono tantissimo anche in auto». Su via Selmi non è dissestato solo l’asfalto. Un pezzo di marciapiede è staccato e si muove se calpestato. In corrispondenza dei tombini la strada sprofonda, creando buche. Non è raro sentire i sobbalzi delle biciclette che attraversano queste vie. Su Trip Advisor i turisti che commentano il centro storico di Modena sembrano comunque entusiasti. Forse non passano per queste strade ogni giorno.
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