Pelloni lancia la sua corsa «Più vigili e no alla Coop»
di Marco Pederzoli
Elezioni. Il programma del candidato di Lega, Forza Italia e “Vignola per Tutti” «La Casa della Salute sarebbe il colpo finale all’ospedale: io voglio potenziarlo»
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VIGNOLA. Subito nuove assunzioni di vigili e il concorso per il nuovo comandante, revisione del numero dei dirigenti di Comune e Unione e un tetto agli stipendi dei dirigenti. Poi, cura dell’ambiente, difesa dell’ospedale e no alla nuova Coop. Sono questi alcuni dei principali punti del programma elettorale di Simone Pelloni, ex vicensindaco di Vignola, che ora si presenta come candidato sindaco di Lega Nord, Forza Italia e Vignola per Tutti.
«Negli ultimi tre anni – rileva Pelloni – l’organico dei vigili è diminuito anziché aumentare. Altre liste propongono subito il Polo della Sicurezza: io dico che non si fa sicurezza coi muri. Il Polo della Sicurezza va bene e se arriveranno contributi lo faremo, ma la priorità è l’aumento dell’organico dei vigili, andando a prendere risorse dal taglio al numero dei dirigenti e mettendo un tetto ai loro stipendi, non oltre i 70–80mila euro annui tutto compreso. L’Unione a guida Pd, invece, negli ultimi due anni ha aumentato la spesa corrente di 1 milione ma ha diminuito la spesa nel comparto della sicurezza. Sempre su questo tema, andremo anche a scrivere un patto della sicurezza con prefettura e questura, per richiamare lo Stato ai propri doveri: oggi infatti abbiamo l’organico della tenenza dei carabinieri di Vignola ai minimi termini, e la città non ha la polizia di Stato. Sempre nei primi 100 giorni di governo, potremo dare appartamenti di proprietà comunale a nuovi carabinieri che si insedino a Vignola. Altri due punti molto importanti nel nostro programma – prosegue Pelloni – sono la cura del verde pubblico e dell’ambiente, attraverso anche la valutazione di rivolgerci ad altri partner per la pulizia delle strade, come hanno fatto peraltro anche altri comuni qui intorno, amministrati dal Pd (Castelfranco, ndr). Non vogliamo poi continuare a sottometterci a Hera. Un altro tema molto importante è l’ospedale: ne abbiamo assolutamente bisogno, e ce lo stanno dicendo un po’ tutti. Noi vogliamo potenziare l’ospedale. Proporre una casa della salute, invece, sarebbe dare il colpo di grazia all’ospedale, come è successo a Castelfranco». Non da ultimo, sulla questione della nuova Coop Pelloni dice: «Io mi sono dimesso su questo progetto perché tradiva il mandato elettorale 2014. La nuova Coop continua a non essere tra i nostri obiettivi. Diciamo invece sì al commercio di vicinato. Il Pd ci ha messo 10 mesi per prendere posizione sulla Coop, e ancora non è chiara». Intanto, stasera alle 20,30 Pelloni e i componenti delle sue liste saranno in municipio per parlare di scuola e lavoro. Giovedì alle 20, invece, cena di auto finanziamento all’Old River.
«Negli ultimi tre anni – rileva Pelloni – l’organico dei vigili è diminuito anziché aumentare. Altre liste propongono subito il Polo della Sicurezza: io dico che non si fa sicurezza coi muri. Il Polo della Sicurezza va bene e se arriveranno contributi lo faremo, ma la priorità è l’aumento dell’organico dei vigili, andando a prendere risorse dal taglio al numero dei dirigenti e mettendo un tetto ai loro stipendi, non oltre i 70–80mila euro annui tutto compreso. L’Unione a guida Pd, invece, negli ultimi due anni ha aumentato la spesa corrente di 1 milione ma ha diminuito la spesa nel comparto della sicurezza. Sempre su questo tema, andremo anche a scrivere un patto della sicurezza con prefettura e questura, per richiamare lo Stato ai propri doveri: oggi infatti abbiamo l’organico della tenenza dei carabinieri di Vignola ai minimi termini, e la città non ha la polizia di Stato. Sempre nei primi 100 giorni di governo, potremo dare appartamenti di proprietà comunale a nuovi carabinieri che si insedino a Vignola. Altri due punti molto importanti nel nostro programma – prosegue Pelloni – sono la cura del verde pubblico e dell’ambiente, attraverso anche la valutazione di rivolgerci ad altri partner per la pulizia delle strade, come hanno fatto peraltro anche altri comuni qui intorno, amministrati dal Pd (Castelfranco, ndr). Non vogliamo poi continuare a sottometterci a Hera. Un altro tema molto importante è l’ospedale: ne abbiamo assolutamente bisogno, e ce lo stanno dicendo un po’ tutti. Noi vogliamo potenziare l’ospedale. Proporre una casa della salute, invece, sarebbe dare il colpo di grazia all’ospedale, come è successo a Castelfranco». Non da ultimo, sulla questione della nuova Coop Pelloni dice: «Io mi sono dimesso su questo progetto perché tradiva il mandato elettorale 2014. La nuova Coop continua a non essere tra i nostri obiettivi. Diciamo invece sì al commercio di vicinato. Il Pd ci ha messo 10 mesi per prendere posizione sulla Coop, e ancora non è chiara». Intanto, stasera alle 20,30 Pelloni e i componenti delle sue liste saranno in municipio per parlare di scuola e lavoro. Giovedì alle 20, invece, cena di auto finanziamento all’Old River.
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