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Quando il Drake scriveva a Fiamma 

Quando il Drake scriveva a Fiamma 

All’asta per 36mila euro 142 lettere di Enzo Ferrari che raccontano la sua amicizia con la affascinante signora Breschi

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MARANELLO. Lettere molto importanti per la storia del fondatore della Ferrari, il Drake Enzo, ma evidentemente meno di quanto le giudicassero gli esperti. Un collezionista straniero, ieri a Firenze presso la casa d’aste Maison Bibelot, si è aggiudicato per 36mila euro l’epistolario composto da 142 lettere che si scambiarono a partire dal 1958 e per un trentennio Enzo Ferrari e la signora Fiamma Breschi. Questa donna, nata nel 1934 scomparsa nel 2015, per molti anni fu la musa del fondatore delle auto più belle del mondo. L’unica, o una delle poche persone in grado di fare ridere Ferrari che, come di recente ha ricordato il figlio Piero, era dotato di molte sfaccettature “Come il cubo di Kubrick”. E la conferma arriva da una di queste lettere, nella quale Ferrari dice di portare il peso della “maschera di ferro che deve indossare ogni giorno” (25 maggio 1959). Appunto le lettere passate all’incanto hanno fruttato meno dei 40mila euro che erano la base d’asta fissata dalla casa d’aste. La bionda Fiamma è stata una figura importantissima per il fondatore della Rossa, come queste lettere attestano. Peccato che ora probabilmente vadano all’estero visto che nessun collezionista italiano, i musei Ferrari di Modena e Maranello o magari qualche istituzione locale, pensasse di aggiudicarsi questi importanti materiali. Nelle varie lettere Ferrari definisce Fiamma Breschi con alcuni termini molto confidenziali come “Signorina Bertuccia”, “Fiammifero”, “Amica delle macchine e delle nuvole” mentre in un’altra missiva Ferrari la definisce “cara, futura signora”. Ma Ferrari e Breschi non si sposarono mai, forse anche perché lei aveva già sofferto la perdita dell’allora compagno, il pilota Luigi Musso morto in un incidente a Reims nel 1958. Nel corso dell’asta fiorentina sono passati di mano molti altri cimeli legati al Cavallino e al suo fondatore. Una agenda con le iniziali del patron o due album di fotografie a colori battute a 500 euro, la spilla con medaglia d'oro della Targa Florio 1954 vinta da Luigi Musso o anche la fotocopia, battuta a 150 euro, di un importante documento del 1965 che riguardava la possibilità di costruire automobili Ferrari di piccola-media cilindrata in Spagna. Eventualità poi mai accaduta. C’erano in vendita anche una borsa da viaggio inventata dalla Breschi, un costosissimo anello in diamanti del 1971 e una lettera di Sergio Scaglietti. Questa ultima è la prova che fu Fiamma a inventare la prima Ferrari gialla, simile a un suo abito degli anni Sessanta.
Stefano Luppi

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