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Addio alla “Primavera letteraria” 

Addio alla “Primavera letteraria” 

Il format chiude e gli autori si interrogano: «Come si può scuotere Sassuolo?»

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“Muore”, dopo dieci anni di attività, la “Primavera letteraria” e, per celebrare il triste avvenimento, i volontari che da anni animano il progetto hanno celebrato un “funerale”. «Il funerale in realtà è una cosa scherzosa - spiega Sergio Anceschi - perché volevamo salutare tanti autori che hanno partecipato negli anni e al tempo stesso rilanciare l’iniziativa culturale, riflettendo su cosa non funziona più».
I volontari si sono incontrati al parco Albero d’oro e hanno esposto idee e problemi. «Ora - continua Anceschi - ci stiamo chiedendo cosa si possa fare per stimolare la voglia alla lettura nella gente, perché è una cosa che riteniamo fondamentale».
Dall’incontro è emerso come siano sostanzialmente tre i problemi principali a cui si va incontro quando si cerca di organizzare eventi culturali: trovare qualcosa che interessi e abbia valore, riuscire a raccogliere un buon pubblico e, ancor più importante, avere gli spazi adatti.
«Ci sono alcune iniziative che funzionano - ha detto con rammarico Anceschi - ma c’è sempre lo stesso giro. C’è bisogno di allargarsi soprattutto ai giovani. Purtroppo è incredibile che a Sassuolo non ci siano un cinema e un teatro e penso ci sia ancora poca sensibilità dell’amministrazione e della gente. Durante questo “funerale” sono uscite tante idee, ne stiamo ancora discutendo ma speriamo che possa nascere qualcosa di interessante e importante. Vogliamo andare verso una base più ampia, vogliamo arrivare dove non siamo arrivati fino ad oggi».
Quanto al futuro della primavera letteraria non è esclusa una rinascita: “è stata una bella esperienza, forse tornerà o, comunque, ci sarà qualcosa d’altro, magari di ancor più bello». (a.g.)

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