Allucinogeno sniffato: i 2 amici escono dal coma
Castelnuovo. A una festa hanno inalato scopolamina perdendo conoscenza Ieri si sono lentamente ripresi in ospedale uscendo dalla Terapia intensiva
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CASTELNUOVO. Uno è stato dimesso ieri mattina dall’ospedale, un altro, a Baggiovara, si è ripreso dallo stato comatoso ed è già stato trasferito dalla Terapia Intensiva alla Medicina d’Urgenza e il terzo - al Policlinico - potrà probabilmente uscire questa mattina dalla Terapia Intensiva per essere trasferito anche lui alla Medicina d’Urgenza. Sono tutti e tre fuori pericolo di vita i tre amici trentenni modenesi che sabato sera hanno partecipato a una festa piuttosto su di giri in una casa nel Comune di Castelnuovo dove hanno sniffato scopolamina, il principio attivo dello stramonio, l’ “erba del diavolo”. Un’inalazione che li ha trasportati nel delirio a un passo dalla tragedia.
Il “bad trip” dei tre è esploso tra sabato e domenica: nella notte i tre sono stati portati al pronto soccorso dell’ospedale di Baggiovara dove sono stati presi subito in carico per il grave stato di salute di due dei tre (il terzo era intossicato ma molto lievemente rispetto agli amici). I due più gravi mostravano chiari segni di intossicazione da scopolamina. Dove e come l’avessero assunta non è ancora chiaro. Sulle modalità, l’amico per così dire più “lucido” ha riferito alla polizia di averla sniffata. Dove l’hanno procurata non si sa. Esiste in ogni caso un giro di questa sostanza allucinogena usata negli ansiolitici e in numerosi psicofarmaci. Esiste poi anche in una versione più simile alle comuni droghe. Quella della polverina che si getta nella bevanda per annebbiare la mente della vittima e poi stuprarla. Esiste poi il famigerato infuso di stramonio. La provenienza di questa droga sarà comunque oggetto di indagini e approfondimenti di polizia, che tsa interrogando tutti gli amici presenti alla festa. Resta il fatto che due dei tre hanno reagito con estrema violenza all’assunzione della scopolamina. Nelle prime ore, la loro situazione sanitaria era critica. Inizialmente i medici hanno messo due prognosi riservate proprio per l’effetto comatoso che aveva indotto la sostanza inalata. Poi hanno iniziato a smaltire l’alcaloide. (c.g..)
Il “bad trip” dei tre è esploso tra sabato e domenica: nella notte i tre sono stati portati al pronto soccorso dell’ospedale di Baggiovara dove sono stati presi subito in carico per il grave stato di salute di due dei tre (il terzo era intossicato ma molto lievemente rispetto agli amici). I due più gravi mostravano chiari segni di intossicazione da scopolamina. Dove e come l’avessero assunta non è ancora chiaro. Sulle modalità, l’amico per così dire più “lucido” ha riferito alla polizia di averla sniffata. Dove l’hanno procurata non si sa. Esiste in ogni caso un giro di questa sostanza allucinogena usata negli ansiolitici e in numerosi psicofarmaci. Esiste poi anche in una versione più simile alle comuni droghe. Quella della polverina che si getta nella bevanda per annebbiare la mente della vittima e poi stuprarla. Esiste poi il famigerato infuso di stramonio. La provenienza di questa droga sarà comunque oggetto di indagini e approfondimenti di polizia, che tsa interrogando tutti gli amici presenti alla festa. Resta il fatto che due dei tre hanno reagito con estrema violenza all’assunzione della scopolamina. Nelle prime ore, la loro situazione sanitaria era critica. Inizialmente i medici hanno messo due prognosi riservate proprio per l’effetto comatoso che aveva indotto la sostanza inalata. Poi hanno iniziato a smaltire l’alcaloide. (c.g..)
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