LA TESTIMONIANZA
“Fare quel che c’è da fare”, ecco il motto del volontario
«Ho deciso di iscrivermi in Croce Blu a Mirandola assieme ad altri due giovani ragazzi circa dodici anni fa, perchè ritenevamo fosse necessario valutare di avere anche un punto di riferimento locale...
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«Ho deciso di iscrivermi in Croce Blu a Mirandola assieme ad altri due giovani ragazzi circa dodici anni fa, perchè ritenevamo fosse necessario valutare di avere anche un punto di riferimento locale presso la frazione di San Martino Spino, dove sono nata e cresciuta, con un automezzo a disposizione di chi ne avesse bisogno. Dopo l'avvio della sezione locale, ho iniziato a svolgere servizio anche presso la sede di Mirandola, interessandomi anche agli aspetti organizzativi e gestionali dell'associazione. Nel corso degli anni ho quindi avuto modo si svolgere non solo servizi di trasporto o assistenza socio-sanitari, ma anche di collaborare sugli aspetti amministrativi e organizzati, fino a svolgere anche il ruolo di Consigliere e di Segretaria che tutt'ora svolgo».
Conosciamo Sara Brancolini, 35 anni, residente a Mirandola, di professione impiegata presso un istituto di credito, cittadina e volontaria attivissima. Sara ci racconta che fin dalla giovane età ha ricevuto un'educazione improntata all'aiuto del prossimo e alla collaborazione, «forse per il fatto che sono cresciuta in una piccola frazione lontana da certi servizi e svaghi. Per questo ho avuto l'opportunità di collaborare nel corso degli anni nel gruppo parrocchiale come catechista e non solo, nel gruppo teatrale paesano per spettacoli di commedia, canto e ballo, o anche nella redazione del periodico bimensile locale che è “Lo Spino”. La vita professionale e i contesti mi hanno poi portato a dover fare scelte di rinunce, fatte sempre a malincuore, che ora mi vedono quindi principalmente impegnata come volontaria attiva in Croce Blu a Mirandola e a collaborare con l'Associazione Sagra del Cocomero di San Martino Spino soprattutto per la sagra paesana di agosto. Sono da sempre una persona portata a “fare quel che c'è da fare”, mettendomi a disposizione in spesse occasioni senza una “casacca predefinita”, ma per dare il mio contributo grazie anche alle diverse esperienze avute nel corso degli anni e portando ogni volta in quello che faccio le emozioni e la tenacia delle tante storie delle tante persone che in diverse occasioni ho avuto modo di conoscere. Spesso mi chiedo e mi chiedono ma chi te lo fa fare? - sorride Sara - Lo faccio perchè fare volontariato ed essere cittadina attiva fa parte del mio essere, così come il lavoro, la famiglia e gli affetti. Avere iniziato tanti anni fa ad impegnarmi in maniera gratuita e spontanea nei confronti degli altri e della società in cui sto vivendo e crescendo, ha contributo a migliorare prima di tutto la mia vita ed il mio modo di essere: ci sono “grazie”, ci sono “sorrisi”, ci sono “storie” che ricevi quando meno te lo aspetti e senza chiederlo, che ti riempiono la vita di semplicità. Inoltre fare volontariato, ti porta nuove e meravigliose amicizie inaspettate, ti porta in tanti luoghi, ti dà la possibilità di imparare cose nuove e di mettere a disposizione le tue conoscenze, ti insegna a convivere con altre persone, ti riempie davvero la vita».
Conosciamo Sara Brancolini, 35 anni, residente a Mirandola, di professione impiegata presso un istituto di credito, cittadina e volontaria attivissima. Sara ci racconta che fin dalla giovane età ha ricevuto un'educazione improntata all'aiuto del prossimo e alla collaborazione, «forse per il fatto che sono cresciuta in una piccola frazione lontana da certi servizi e svaghi. Per questo ho avuto l'opportunità di collaborare nel corso degli anni nel gruppo parrocchiale come catechista e non solo, nel gruppo teatrale paesano per spettacoli di commedia, canto e ballo, o anche nella redazione del periodico bimensile locale che è “Lo Spino”. La vita professionale e i contesti mi hanno poi portato a dover fare scelte di rinunce, fatte sempre a malincuore, che ora mi vedono quindi principalmente impegnata come volontaria attiva in Croce Blu a Mirandola e a collaborare con l'Associazione Sagra del Cocomero di San Martino Spino soprattutto per la sagra paesana di agosto. Sono da sempre una persona portata a “fare quel che c'è da fare”, mettendomi a disposizione in spesse occasioni senza una “casacca predefinita”, ma per dare il mio contributo grazie anche alle diverse esperienze avute nel corso degli anni e portando ogni volta in quello che faccio le emozioni e la tenacia delle tante storie delle tante persone che in diverse occasioni ho avuto modo di conoscere. Spesso mi chiedo e mi chiedono ma chi te lo fa fare? - sorride Sara - Lo faccio perchè fare volontariato ed essere cittadina attiva fa parte del mio essere, così come il lavoro, la famiglia e gli affetti. Avere iniziato tanti anni fa ad impegnarmi in maniera gratuita e spontanea nei confronti degli altri e della società in cui sto vivendo e crescendo, ha contributo a migliorare prima di tutto la mia vita ed il mio modo di essere: ci sono “grazie”, ci sono “sorrisi”, ci sono “storie” che ricevi quando meno te lo aspetti e senza chiederlo, che ti riempiono la vita di semplicità. Inoltre fare volontariato, ti porta nuove e meravigliose amicizie inaspettate, ti porta in tanti luoghi, ti dà la possibilità di imparare cose nuove e di mettere a disposizione le tue conoscenze, ti insegna a convivere con altre persone, ti riempie davvero la vita».
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