Modena, processo Cardiologia: chieste pene per 64 anni
La richiesta di condanna più severa (siamo in primo grado in tribunale a Modena) è quella avanzata nei confronti del professor Massimo Sangiorgi, ex direttore del laboratorio di Emodinamica, per cui il pm ha chiesto 7 anni
MODENA Una richiesta di pene pari a 64 anni complessivi a fronte di una quarantina di imputati (tra medici, titolari di case farmaceutiche ed enti giuridici). Si è chiusa così la requisitoria di Marco Niccolini, pubblico ministero di Modena, titolare del fascicolo 'Cardiologia', l'inchiesta 'camici sporchi' sulle presunte sperimentazioni non consentite, con finalità corruttive, su pazienti del Policlinico di Modena, nel reparto di Cardiologia appunto, che nel 2012 ha portato all'arresto di nove medici. La richiesta di condanna più severa (siamo in primo grado in tribunale a Modena) è quella avanzata nei confronti del professor Massimo Sangiorgi, ex direttore del laboratorio di Emodinamica, per cui il pm ha chiesto 7 anni di reclusione: è ritenuto il capo della associazione a delinquere che avrebbe creato il giro di sperimentazioni non autorizzate nel reparto, in cambio di denaro
Chiesti 5 anni per il dottor Fabrizio Clementi, 3 e mezzo per i dottori Giuseppe Biondi Zoccai e Alessandro Aprile, 3 anni per Rocco Politi, 4 per il commercialista Ivano Sammali. Chiesta l'assoluzione per il dottor Andrea Amato e per altri due legali rappresentanti di aziende biomedicali.
Il pm ha parlato di "case farmaceutiche che hanno sedotto medici e li hanno comprati", di cardiologi che hanno "venduto la funzione pubblica" di sperimentazioni abusive pagate attraverso onlus violando la legge. L'avvocato Roberto Mariani ha chiesto per l'associazione Amici del Cuore, parte civile, un risarcimento di 50mila euro per il reato di associazione a delinquere e 5mila euro per tutti gli altri capi di imputazione. La Regione 500mila euro per il reato associativo e 25mila per ogni imputazione.
Il Policlinico di Modena, tramite l'avvocato Andrea Mattioli, ha chiesto 6 milioni di euro. Per lo stesso procedimento penale, l'allora primario di Cardiologia, Maria Grazia Modena (arrestata nel 2012), ha visto ridursi recentemente in corte d'Appello a Bologna la condanna a 4 anni arrivata in primo grado con l'abbreviato ad otto mesi (pena sospesa) per il solo reato di falso. Nei suoi confronti la procura modenese ipotizzava associazione a delinquere, corruzione, truffa ai danni dell'ospedale e abuso d'ufficio.
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