Ospedale, Pavullo 95 bacchetta la politica
Il comitato: «Solo promesse mai realizzate, la chiusura del Punto nascite avrà ricadute su altri reparti»
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PAVULLO. È sul piede di guerra il comitato Pavullo 95, il più “vecchio” di quelli a tutela dell’ospedale, nato quando in pericolo c’era la sopravvivenza della stessa struttura. Lunedì sera il gruppo si è ritrovato per fare il punto a fronte di quanto emerso nell’ultimo Consiglio, ovvero che il punto nascite sembra destinato a chiudere, anche se il sindaco Biolchini non lo ha detto esplicitamente.
Dopo aver valutato tutto, la riflessione del comitato (in realtà associazione dal 2011), affidata al presidente Gaetano Vandelli, è molto negativa. La prima nota è politica: «Innanzitutto - dice - rileviamo che dopo quasi un anno di richieste, non siamo mai stati ricevuti da Biolchini. Canovi avrà avuto i suoi difetti, ma agli incontri sanitari ci faceva sempre partecipare. Se abbiamo voluto approfondire la situazione, nelle settimane scorse siamo dovuti andare noi a Modena dal dottor Annicchiarico. Ma il discorso è globale: sono tutti i sindaci del Frignano ad essere assenti sul tema ospedale. E così facendo assecondano il volere dell’assessore regionale alla Sanità. Quello stesso Venturi che peraltro un anno e mezzo fa, all’incontro organizzato da Stefano Iseppi, ci aveva rassicurato tutti dicendo che, viste le possibilità di deroga, il punto nascite non sarebbe stato chiuso».
Una realtà considerata strategica per l'ospedale, perché al punto nascite è legata a guardia anestesiologica h24 e l’ottimizzazione delle sale operatorie. «Quelle sale - nota Vandelli - per cui già a dicembre 2014 l’allora dg Martini ci promise l’avvio della ristrutturazione da 1,6 milioni nell’estate. E questa si accinge ad essere la terza estate senza nulla di fatto».
Ma senza punto nascite è difficile che possa stare in piedi anche Ginecologia: «Come si può chiedere a una donna di farsi seguire per otto mesi a Pavullo e poi andare per il parto da medici sconosciuti a Sassuolo o a Modena? È chiaro che andrà subito lì, il reparto si svuoterà e così sarà per Pediatria».
Non “rincuorano” nemmeno i 5 milioni promessi per il Pronto Soccorso: «Ricordo di averla già sentita da Errani questa - ricorda Vandelli – ed era il 2011». E anche i 700mila euro di personale in più non entusiasmano: «È il costo di mantenimento di un’automedica per un anno: altro che investimenti sull’ospedale, sarà l’unico contentino che ci daranno». Insomma, ce n’è per un’altra battaglia: «Se gli altri comitati ci stanno, organizzeremo una grande assemblea perché le persone sappiano. Poi, se per loro andrà bene così, amen». (dm)
Dopo aver valutato tutto, la riflessione del comitato (in realtà associazione dal 2011), affidata al presidente Gaetano Vandelli, è molto negativa. La prima nota è politica: «Innanzitutto - dice - rileviamo che dopo quasi un anno di richieste, non siamo mai stati ricevuti da Biolchini. Canovi avrà avuto i suoi difetti, ma agli incontri sanitari ci faceva sempre partecipare. Se abbiamo voluto approfondire la situazione, nelle settimane scorse siamo dovuti andare noi a Modena dal dottor Annicchiarico. Ma il discorso è globale: sono tutti i sindaci del Frignano ad essere assenti sul tema ospedale. E così facendo assecondano il volere dell’assessore regionale alla Sanità. Quello stesso Venturi che peraltro un anno e mezzo fa, all’incontro organizzato da Stefano Iseppi, ci aveva rassicurato tutti dicendo che, viste le possibilità di deroga, il punto nascite non sarebbe stato chiuso».
Una realtà considerata strategica per l'ospedale, perché al punto nascite è legata a guardia anestesiologica h24 e l’ottimizzazione delle sale operatorie. «Quelle sale - nota Vandelli - per cui già a dicembre 2014 l’allora dg Martini ci promise l’avvio della ristrutturazione da 1,6 milioni nell’estate. E questa si accinge ad essere la terza estate senza nulla di fatto».
Ma senza punto nascite è difficile che possa stare in piedi anche Ginecologia: «Come si può chiedere a una donna di farsi seguire per otto mesi a Pavullo e poi andare per il parto da medici sconosciuti a Sassuolo o a Modena? È chiaro che andrà subito lì, il reparto si svuoterà e così sarà per Pediatria».
Non “rincuorano” nemmeno i 5 milioni promessi per il Pronto Soccorso: «Ricordo di averla già sentita da Errani questa - ricorda Vandelli – ed era il 2011». E anche i 700mila euro di personale in più non entusiasmano: «È il costo di mantenimento di un’automedica per un anno: altro che investimenti sull’ospedale, sarà l’unico contentino che ci daranno». Insomma, ce n’è per un’altra battaglia: «Se gli altri comitati ci stanno, organizzeremo una grande assemblea perché le persone sappiano. Poi, se per loro andrà bene così, amen». (dm)
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