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Scuola di fallimento, lezioni per convivere con gli insuccessi 

di Laura Solieri
 Scuola di fallimento, lezioni per convivere con gli insuccessi 

La ricercatrice Francesca Corrado: «Per riuscire a vincere bisogna saper perdere». Prime lezioni e testimonianze

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Per riuscire a vincere bisogna saper perdere, accettando e abbracciando l’errore e la sconfitta. Il 10 e 11 giugno arriva a Modena (dalle 10 alle 18 presso Sala Manifattura - Residenza Universitaria San Filippo Neri) la Scuola di Fallimento, la prima scuola italiana che nasce con lo scopo di mettere a disposizione dei partecipanti ai corsi una cassetta di strumenti pratici per accogliere, analizzare e abbracciare l’errore. «La scuola lavorerà su quello che abbiamo chiamato ciclo dell’errore: sulla percezione, l’analisi, i paradossi, la consapevolezza, la sdrammatizzazione, la fiducia, il successo - spiega Francesca Corrado, economista ricercatrice e presidente Play Res - L’idea della Scuola è nata da una riflessione personale sulla mia percezione di errore e fallimento, sul mio inutile tentativo di agire inseguendo la perfezione e, soprattutto, dalle lezioni che la vita mi ha offerto: quelli che ho vissuto come piccoli fallimenti, dopo mesi o anni, si sono rivelati la mia più grande fortuna. Una lezione l’ho poi imparata facendo ricerca e impresa: in entrambi i casi il successo si raggiunge per trial & error ovvero dopo una serie di prove (errori) empirici. Ho pensato quindi di condividere queste riflessioni con alcune persone, soci dell’associazione Play Res e altri formatori (Ciro Magni e Marcella Gubitosa di Stars &Cows) e da lì il passo verso l’idea di una scuola è stato breve».
La scuola è caratterizzata dall’uso di metodologie esperienziali, ludiche e immersive che garantiscono l’apprendimento e il pieno coinvolgimento dei partecipanti. La formazione è mirata rispetto a target specifici e agli argomenti, ritmata rispetto alle modalità (simulazioni, coaching, mentoring, laboratorio ludico teatrale) e utilizza il gioco, da tavolo e di ruolo, come veicolo di informazione e formazione.
«Avremo anche alcune testimonianze di persone conosciute – prosegue Corrado - chi sbaglia deve raccontare l’errore perché solo raccontando e condividendo i propri errori questo diventa fonte di apprendimento comune e genera progresso”. La scuola si rivolge a ragazzi/e, studenti universitari, Neet e adolescenti a rischio dispersione scolastica, insegnanti, genitori, persone in cerca di occupazione, aspiranti imprenditori e imprese. Ogni modulo è pensato per un numero massimo di 20 persone e per un target specifico. Il primo corso, promosso e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e dalla Fondazione San Filippo Neri, è rivolto a giovani con una età compresa tra i 18 e i 29 anni che non studiano e non lavorano. Il corso è svolto in collaborazione con Stars & Cows. A settembre partiranno altri corsi per altri target. Obiettivi della scuola sono aumentare il grado di accettazione dell’errore e del fallimento; cambiare le regole; sviluppare competenze trasversali; formare ed educare; rafforzare la fiducia; favorire il trasferimento e la contaminazione del sapere e dell’esperienza. «Non possiamo certamente cancellare l’errore ma dobbiamo imparare ad analizzarlo, a soppesarlo, a guardarlo da una prospettiva non usuale – conclude Francesca – Servono umiltà e coraggio, occorre rischiare, avere la capacità di cambiare, di osare perdere per vincere. La vita spesso ci mette di fronte a dei “si”, i nostri apparenti successi, che sono solo un abbaglio, un luccichio evanescente che ci spinge a perseverare lungo una rotta di cui non riusciamo a vedere limiti e tortuosità. Saranno i “no” della vita, se saremo stati bravi ad accoglierli e analizzarli, a farci comprendere invece che è il caso di voltare - pagina, idea, modello di business - prima di fallire». Per maggiori informazioni potete scrivere a scuoladifallimento@playres.it o visitare la pagi-na facebook Play Res.

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