Un soldato scrisse «Poveri diavoli bruciati nelle case»
L’ordine di Cialdini, documentato, fu perentorio: «Di Pontelandolfo e Casalduni non rimanga pietra su pietra».Di quella strage, “ il Giornale officiale di Napoli” (creato a dai piemontesi per...
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L’ordine di Cialdini, documentato, fu perentorio: «Di Pontelandolfo e Casalduni non rimanga pietra su pietra».
Di quella strage, “ il Giornale officiale di Napoli” (creato a dai piemontesi per trascrivere ordini ed editti) pubblicò: «Ieri all’alba fu fatta per Pontelandolfo e Casalduni». Tra le testimonianze al di sopra di ogni sospetto quella di un bersagliere che partecipò alla spedizione, Carlo Margolfo, che scrisse le sue memoria pubblicate solo nel 1992: «Al mattino del giorno 14 riceviamo l’ordine di entrare a Pontelandolfo, fucilare gli abitanti, meno le donne e gli infermi (ma molte donne perirono) e incendiarlo. Entrammo nel paese, subito abbiamo incominciato a fucilare i preti e gli uomini, quanti capitava; indi il soldato saccheggiava, ed infine ne abbiamo dato l’incendio al paese... Quale rumore facevano quei poveri diavoli cui la sorte era di morire abbrustoliti o sotto le rovine delle case… I bersaglieri corsero per vie e vicoli, sfondarono le porte. Chi usciva di casa veniva colpito con le baionette, chi scappava veniva preso a fucilate.Furono tre ore di fuoco, dalle case venivano portate fuori le cose migliori, i bersaglieri ne riempivano gli zaini».
Di quella strage, “ il Giornale officiale di Napoli” (creato a dai piemontesi per trascrivere ordini ed editti) pubblicò: «Ieri all’alba fu fatta per Pontelandolfo e Casalduni». Tra le testimonianze al di sopra di ogni sospetto quella di un bersagliere che partecipò alla spedizione, Carlo Margolfo, che scrisse le sue memoria pubblicate solo nel 1992: «Al mattino del giorno 14 riceviamo l’ordine di entrare a Pontelandolfo, fucilare gli abitanti, meno le donne e gli infermi (ma molte donne perirono) e incendiarlo. Entrammo nel paese, subito abbiamo incominciato a fucilare i preti e gli uomini, quanti capitava; indi il soldato saccheggiava, ed infine ne abbiamo dato l’incendio al paese... Quale rumore facevano quei poveri diavoli cui la sorte era di morire abbrustoliti o sotto le rovine delle case… I bersaglieri corsero per vie e vicoli, sfondarono le porte. Chi usciva di casa veniva colpito con le baionette, chi scappava veniva preso a fucilate.Furono tre ore di fuoco, dalle case venivano portate fuori le cose migliori, i bersaglieri ne riempivano gli zaini».
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