ACCUSA DEI RESIDENTI
«C’è formaldeide qui alla Madonnina»
Prosegue la lotta dei cittadini residenti nell’area Madonnina riuniti nell’associazione “RespiriaMO Aria Pulita”, che in questi giorni stanno promuovendo una massiva campagna di raccolta firme per...
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Prosegue la lotta dei cittadini residenti nell’area Madonnina riuniti nell’associazione “RespiriaMO Aria Pulita”, che in questi giorni stanno promuovendo una massiva campagna di raccolta firme per sollecitare l’intervento delle Autorità sulla situazione già da tempo insostenibile delle molestie olfattive. Sotto accusa le emissioni delle fonderie. Su questo tema è stato depositato ieri un esposto alla procura per chiedere indagini sulle emissioni nel quartiere. Intanto i residenti si muovono anche con i fatti. Come i rilievi ambientali realizzati in autonomia dai residenti dell’area più vicina, e quindi più esposta alle emissioni, che certificano la presenza di alte concentrazioni di Formaldeide Hcho nell’aria nei giorni in cui è presente l’odore sgradevole ed irritante per gli occhi e per le vie respiratorie. A renderlo noto è Massimiliano Camboni che ha acquistato un rilevatore secondo il quale la presenza di formaldeide sarebbe a livelli ben superiori del consentito. «L'OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, ha indicato in 100 microgrammi / metro cubo il valore guida per la concentrazione di Formaldeide nell’aria in presenza di esposizione continuativa delle persone. - spiega Camboni - Se i dati misurati nelle aree residenziali, che si attestano su valori superiori al 350% della soglia indicata dall’Oms, dovessero essere confermati da rilievi ufficiali si porrà il problema dell’esposizione alle esalazioni di Formaldeide non solo della popolazione residente, ma anche e soprattutto dei Lavoratori in Fonderia. Le ricadute sulla salute vanno ben oltre il mero disagio olfattivo e gli effetti irritanti lamentati dai residenti sono perfettamente compatibili con quanto provocato dall’esposizione a concentrazioni elevate di Formaldeide, così come lo sono altri effetti indesiderati quali stanchezza, insonnia, mal di testa, asma, allergia, tosse ed irritazione della pelle». L’auspicio è che «gli organi competenti provvedano ad imporre gli interventi rapidi per interrompere le attività inquinanti fino a quando non siano garantite condizioni tecniche tali da contenere le emissioni».
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