la precisazione
Ngapeth andò spontaneamente in Procura
Una doverosa precisazione in merito all’articolo di ieri su Earvin Ngapeth e il suo processo previsto a luglio per l’investimento di tre persone in via Argiolas e l’omissione di soccorso. Abbiamo...
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Una doverosa precisazione in merito all’articolo di ieri su Earvin Ngapeth e il suo processo previsto a luglio per l’investimento di tre persone in via Argiolas e l’omissione di soccorso. Abbiamo scritto che il campione è stato convocato dal pm Mazzei nel corso delle indagini. È un errore: in realtà Ngapeth si è presentato spontaneamente col suo avvocato, Andrea Mattioli, per raccontare al pm di essere l’uomo al volante che gli investigatori della polizia municipale stavano cercando. Si tratta di una differenza non da poco e ce ne scusiamo con l’interessato. Ngapeth si è fatto carico delle sue responsabilità non solo con il comunicato stampa con il quale rendeva nota la sua posizione nella drammatica vicenda ma è stato proprio questo suo gesto spontaneo a portarla alla luce. Sicuramente questa decisione avrà un peso anche in ambito processuale quando si dovrà valutare l’accaduto. Il processo inizierà il 5 luglio in Tribunale e il campione della Azimuth comparirà in veste di imputato per i reati di lesioni colpose e omissione di soccorso. Non è ancora noto se Ngapeth darà la sua versione dei fatti al giudice, come non si conosce ancora la lista dei testimoni che saranno chiamati in aula. (c.g.)
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