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Modena

IL SINDACATO FIOM-CGIL REPLICA A FIM-CISL 

Polemiche sulla Maserati

Si rianimano le polemiche tra i sindacati sullo stabilimento Maserati di Modena. Il segretario Fiom-Cgil Cesare Pizzolla si dice «contento che le parole dei “profeti di sventura”, come il segretario...

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Si rianimano le polemiche tra i sindacati sullo stabilimento Maserati di Modena. Il segretario Fiom-Cgil Cesare Pizzolla si dice «contento che le parole dei “profeti di sventura”, come il segretario Fim-Cisl Giorgio Uriti ha definito la Fiom-Cgil, abbiano svegliato anche la Fim-Cisl, che solo ora, dopo tanto tempo, afferma che l'obiettivo primario è quello di avere un nuovo modello: meglio tardi che mai, la Fiom è da almeno due anni che sostiene questa necessità». È la reazione alle parole di Uriti, che si diceva soddisfatto per lo stop agli ammortizzatori sociali dopo cinque mesi di contratto di solidarietà e auspicava il nuovo modello in linea. Pizzolla, sempre escluso dai tavoli Maserati, cui sono ammessi solo i firmatari del contratto del 2010, ricorda però che gli ammortizzatori «hanno messo a dura prova in questi anni il reddito dei lavoratori. E l'utilizzo del contratto di solidarietà non è stato distribuito in modo equo tra i 220 dipendenti in produzione e questo nel silenzio assordante dei sindacati firmatari». In ogni caso, solo quando arriverà il nuovo modello con «la saturazione degli impianti e la piena occupazione degli attuali quasi 300 operai, si potrà dire salvo il sito produttivo modenese».

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