Vignola, rubano telefoni nei negozi: inseguiti e presi
In una mattina raid in quattro locali per razziare cellulari di titolari e commessi. La polizia municipale li scopre e li bracca a piedi per le vie del centro: denunciati
VIGNOLA. In una mattina due extracomunitari, un ghanese e un liberiano, “visitano” quattro negozi e rubano altrettanti telefoni cellulari ai titolari o a delle commesse. Dopo un inseguimento a piedi per le strade di Vignola, i vigili riescono a bloccarli e a identificarli. Visti i loro numerosi precedenti penali e i diversi fogli di via che hanno accumulato, scattano nuovamente le procedure per la loro espulsione.
I due soggetti sono stati infatti denunciati a piede libero, dopo avere reso piuttosto movimentata una mattinata per le vie di Vignola. Questa, in estrema sintesi, la cronaca di quanto avvenuto lunedì scorso. I due extracomunitari in questione, un liberiano di 42 anni (K.J. le sue iniziali) e un ghanese di 47 anni (A.E.) avevano cominciato a girare per diversi negozi di Vignola a caccia non tanto di refurtiva dagli scaffali, ma dei cellulari delle persone che si trovavano dietro al banco, titolari o commesse che fossero.
La tattica messa in atto era piuttosto semplice: uno dei due, con delle banali scuse, distraeva il malcapitato, mentre l’altro, con un movimento fulmineo, arraffava il cellulare lasciato sul bancone. I furti sono stati messi in atto in almeno 4 negozi di Vignola, e presto hanno cominciato ad arrivare segnalazioni anche al comando di polizia municipale. Subito si è messa in moto una pattuglia del reparto di sicurezza urbana, e su segnalazione di un negoziante che lamentava un furto nel proprio negozio da parte di due uomini di colore, è partita la caccia ai due extracomunitari per le vie di Vignola.
Presto individuati, i due hanno provato a fuggire a piedi, ma sono stati raggiunti dagli agenti. Nei concitati momenti della fuga, tra l’altro, uno dei due ladri è rovinato a terra, procurandosi una contusione alla caviglia. I vigili sono riusciti a recuperare 3 telefoni cellulari, a cui era già stata tolta la scheda sim perché non fossero rintracciabili, più la batteria di un quarto telefono. Le persone interessate dal furto sono poi state chiamate presso il comando dei vigili per la restituzione del maltolto. Esse hanno inoltre sporto querela nei confronti dei due extracomunitari.
Questi ultimi, al momento del fermo, si sono dichiarati rifugiati politici, ma da più approfondite indagini sono risultati soggetti presenti da molto tempo sul territorio italiano (uno dei due addirittura dal 1996), senza fissa dimora e senza mai avere avuto un permesso di soggiorno. Peraltro, entrambi hanno diversi precedenti penali e uno di loro ha trascorso anche un certo periodo in carcere. Per il liberiano e il ghanese sono state avviate quindi per l’ennesima volta le pratiche per l’espulsione.
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