Gazzetta di Modena

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ROBERTO MARIANI (AMICI DEL CUORE) 

Tradito rapporto tra struttura e pazienti

Tradito rapporto tra struttura e pazienti

«Partecipiamo a questoprocesso non tanto per quantificare un danno in denaro ma per capire. L’associazione Amici del Cuore è stata la prima a segnalare in Regione e a chiedere di vigilare sui cosa...

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«Partecipiamo a questoprocesso non tanto per quantificare un danno in denaro ma per capire. L’associazione Amici del Cuore è stata la prima a segnalare in Regione e a chiedere di vigilare sui cosa accadeva a Cardiologia e noi siamo qui anche per garantire che il rapporto tra paziente e struttura ospedaliera non prenda indirizzi patologici».
L’avvocato Roberto Mariani, che rappresenta l’associazione come parte civile, ha chiesto un risarcimento di 50mila euro dai medici accusati di associazione per delinquere e altri danni per un totale di circa 125mila euro. Una somma che ha un valore simbolico, ha detto, per un processo che vede un’accusa-Davide contro una difesa-Golia.
Difficile scavare in ambienti così chiusi. L’ospedale e la struttura complessa di Cardiologia erano utilizzati per una struttura parallela composta da chi operava dentro Emodinamica. Esisteva un accordo sotterraneo, insomma, che secondo gli Amici del Cuore si muoveva in sintonia con la struttura legale di facciata e che riusciva a sviluppare attività proprie per finalità private. In altre parole Sangiorgi vendeva le sperimentazioni, spiega Mariani, e l’industria biomedicale le comperava. Tutto avveniva attraverso Sangiorgi, «funzionario ospedaliero a libro paga di una azienda privata» contro le disposizioni chiare del decreto ministeriale del 2004.

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