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l’ausl e l’esclusione di ant 

«Tumori, la nostra assistenza è un modello vincente»

«Tumori, la nostra assistenza è un modello vincente»

«In provincia di Modena è stato adottato un modello vincente che garantisce cure palliative domiciliari gratuite grazie ai medici di medicina generale che lavorano in equipe con colleghi...

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«In provincia di Modena è stato adottato un modello vincente che garantisce cure palliative domiciliari gratuite grazie ai medici di medicina generale che lavorano in equipe con colleghi palliativisti, anche loro medici di medicina generale, ed infermieri esperti».
Lo afferma la dottoressa Maria Cristina Poppi, medico di medicina generale, palliativista, membro FIMMG di Modena nella Commissione aziendale Cure palliative in merito alle affermazioni dell’Ant che ha diffuso uno studio effettuato dalla Regione Emilia Romagna. Nelle 83 pagine commissionate dalla giunta guidata dal modenese Bonaccini in buona sostanza Modena è risultata ultima come qualità dell’assistenza domiciliare ai malati terminali per tumore. Nel dettaglio la nostra provincia è ultima per l’integrazione con il volontariato, a dispetto di quanto avviene con le altre Ausl della nostra regione.
«Crediamo molto - continua la Poppi - in questo modello organizzativo che, grazie ai medici di base, depositari della storia dei propri pazienti e della famiglia, garantiscono, con il lavoro di equipe, qualità e progetti assistenziali personalizzati ai pazienti oncologici che necessitano di cure palliative di fine vita».
«A Modena - continua l’Ausl - nel 2016 gli assistiti a domicilio dalla rete di cure palliative sono stati 1.389. L’AUSL di Modena assiste a domicilio la piu’ alta percentuale di pazienti in regione: il 41% (seguono Reggio Emilia con il 39% e Bologna con il 37%). L’ incremento annuo sfiora il 20%. Affermare che l’Azienda USL di Modena terrebbe ai margini il volontariato è smentita dai fatti. A testimoniarlo il riconoscimento della FAVO (Federazione nazionale delle Associazioni di Volontariato Oncologico) che nel suo recente Rapporto sulla condizione assistenziale del paziente oncologico ha individuato l’AUSL di Modena come una delle migliori esperienze nella collaborazione fra Ausl e volontariato in oncologia. La convenzione con Fondazione ANT è tuttora attiva per tutto il 2017 ed è onerosa».

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