proteste e manutenzione immediata
Vandali sabotatori: Braida al buio
Quartiere senza illuminazione pubblica per i danni alla centralina
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Notti al buio e, come sempre più spesso accade nell’era dei social, decine di segnalazioni, indignate, sulle pagine Facebook: è quanto accaduto negli ultimi giorni in alcune strade di Braida che si sono ritrovate coi lampioni spenti, rischiarate solo da qualche luce dei cortili privati. Questa volta però la scarsa manutenzione, i tagli alle spese e altri “cavalli di battaglia” delle proteste dei cittadini verso la pubblica amministrazione non c’entrano.
La colpa è, infatti, di alcuni vandali, che hanno manomesso il quadro elettrico che governa i lampioni di una parte del quartiere. Il gestore dell’illuminazione pubblica sassolese, la ditta Gemmo, che tra l’altro sta portando avanti il progetto di sostituzione di tutti i lampioni cittadini con lampade a led e di sistemazione delle linee obsolete, infatti, durante un sopralluogo per capire le cause del blackout, ha scoperto la manomissione del quadro elettrico, riconducibile ad un atto vandalico.
Non è certo la prima volta che la città deve fare i conti con bande di annoiati, che vandalizzano i beni pubblici, anche se fino ad oggi i raid non avevano toccato gli impianti di illuminazione. I sospettati ovviamente non sono noti e non è escluso che si possa trattare di qualcuno interessato a mettere il quartiere al buio, e non sarebbe una novità, dati i frequentissimi furti che si consumano nell’oscurità. Il danno è già stato sistemato e l’impianto è nuovamente in funzione. (and.gil.)
La colpa è, infatti, di alcuni vandali, che hanno manomesso il quadro elettrico che governa i lampioni di una parte del quartiere. Il gestore dell’illuminazione pubblica sassolese, la ditta Gemmo, che tra l’altro sta portando avanti il progetto di sostituzione di tutti i lampioni cittadini con lampade a led e di sistemazione delle linee obsolete, infatti, durante un sopralluogo per capire le cause del blackout, ha scoperto la manomissione del quadro elettrico, riconducibile ad un atto vandalico.
Non è certo la prima volta che la città deve fare i conti con bande di annoiati, che vandalizzano i beni pubblici, anche se fino ad oggi i raid non avevano toccato gli impianti di illuminazione. I sospettati ovviamente non sono noti e non è escluso che si possa trattare di qualcuno interessato a mettere il quartiere al buio, e non sarebbe una novità, dati i frequentissimi furti che si consumano nell’oscurità. Il danno è già stato sistemato e l’impianto è nuovamente in funzione. (and.gil.)
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