Gazzetta di Modena

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ANDREA MATTIOLI (POLICLINICO) 

Violate le regole ospedaliere: danni per sei milioni di euro

Violate le regole ospedaliere: danni per sei milioni di euro

Sei milioni di euro è l’entità dei danni valutata dall’azienda Policlinico non solo per i danni subiti dalle sperimentazioni abusive ma anche dalla perdita di pazienti causata dal fango sul buon nome...

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Sei milioni di euro è l’entità dei danni valutata dall’azienda Policlinico non solo per i danni subiti dalle sperimentazioni abusive ma anche dalla perdita di pazienti causata dal fango sul buon nome e dal danno di immagine dovuto a quanto è man mano emerso sulle attività dello staffi di Emodinamica diretto dal prof. Sangiorgi. È la richiesta del Policlinico fatta dall’avvocato di parte civile Andrea Mattioli che si è addentrato in una rigorosa analisi del caso Cardiologia visto dal punto di vista dell’ospedale di via del Pozzo.
Mattioli ha ricordato che al Policlinico esistono norme e regolamenti molto chiari sulle collaborazioni e le partecipazioni esterne di medici strutturati. Principi chiari che richiedono autorizzazioni. E che in questo caso le regole sono state violate «Avevo una sola perplessità sull’indagine del dottor Niccolini - ha spiegato - è monca, serviva l’intervento della guardia di finanza oltre che dei Nas perché qui si parla solo di interessi di denaro che giravano attraverso un sistema totalmente illecito».
Siccome il processo deve chiarire se è lecito o no fare quanto è emerso a Emodinamica, ha spiegato che il processo ha portato alla luce due film paralleli su una stessa vicenda: «Come se fossimo in un multisala, da un lato vediamo giovani medici sottopagati e forse sfruttati, ricerche fatte con pochi soldi, cardiologi bravissimi e aziende che giustamente devono vendere i loro prodotti, ma vediamo anche il film su finte onlus diverse da quelle che conosciamo donando il 5xmille: semplici interposizioni fittizie per raccogliere denaro; e vediamo anche medici che fanno i medici per loro interessi personali in una struttura sanitaria pubblica».
Il Policlinico, ha ricordato Mattioli, fin dal 2008 ha pubblicato un atto che regola in modo preciso le collaborazioni esterne. Esistono anche verbali per l’accettazione di donazioni da aziende che obbligano il medico a versare un 25% degli introiti all’ ospedale. E attacca: «Sangiorgi mente quando dice: non sapevo, non mi hanno mai informato. Sangiorgi ha firmato un contratto di esclusiva, ha firmato richieste di attività “intra moenia”, ha chiesto permessi per convegni. E ogni volta firmava parti di un documento nel quale erano richiamati questi obblighi. Sapeva perfettamente come funzionava e ha dolosamente aggirato le regole».
Tutta la vicenda di Emodinamica, insomma, è stata gestita dall’interno di un reparto che funzionava in modo opaco senza che la direzione generale ne fosse avvertita o consapevole. Per questo l’associazione a delinquere che si sarebbe formata tra Sangiorgi e gli altri medici, secondo Mattioli, è un caso scolastico lampante. Di qui il danno gravissimo per l’ospedale e il suo buon nome. (c.g.)

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