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Contro il bullismo: scuola e famiglie insieme, così nascono i “bulliziotti”

di Davide Berti
Contro il bullismo: scuola e famiglie insieme, così nascono i “bulliziotti”

Alle medie “Calvino” l’esperienza con la prof. Laura Maugeri diventa un progetto: «Merito delle emozioni dei ragazzi». Partirà una campagna di sensibilizzazione

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MODENA. Doveva essere un percorso di scrittura condivisa. È diventato un progetto contro il bullismo che ha scatenato in positivo la fantasia e la partecipazione dei ragazzi, tanto da coinvolgere anche le famiglie. Dalla classe, la 1C delle scuole medie Calvino, è arrivata così una vera e propria proposta che la scuola “ha fatto sua” e che lunedì pomeriggio alle 17 sarà presentata a tutti i genitori, protagonisti insieme ai ragazzi e ai docenti.

«Siamo molto contenti - spiega la professoressa Laura Maugeri - perché è stato un vero e proprio percorso che, settimana dopo settimana, si è modificato, andando a cogliere le emozioni dei ragazzi. E grazie a queste ha preso proprio la strada che tutti alla fine volevamo». Pensare, appunto, che doveva essere un “esercizio” di lettere: «Avevo scelto il bullismo - spiega Maugeri - per chiedere a loro di mettersi in gioco con la scrittura condivisa. Osservando la classe sono emersi alcuni atteggiamenti: molti di loro si conoscevano ancora poco, qualche semplice conflitto adolescenziale, niente che avesse a che fare col bullismo. Ma i ragazzi hanno cominciato a farsi domande sul loro vivere. Abbiamo approfondito il tema bullismo con ricerche, ci siamo messi dal punto di vista della vittima, dal punto di vista del bullo, da quello dei testimoni. È lì le emozioni provate dai ragazzi sono state tante, sono venuti fuori i loro veri sentimenti».

Da un esercizio di una pagina, sette pagine di progetto: «È stato un lavoro corale, abbiamo diviso obiettivi, finalità e attività. I ragazzi hanno sognato, proponendo di costruire app e siti internet su questo tema. Siamo tornati coi piedi per terra e ci siamo chiesti: cosa possiamo fare in questa scuola?».
Così arriveranno i bulliziotti: «Saranno loro stessi e controlleranno, come anche nel progetto pugliese del gruppo MaBasta!, eventuali situazioni di pericolo con rispetto e senso di responsabilità. Ci sarà una scatola per le segnalazioni, una pagina sul sito della scuola, genitori volontari».

E poi slogan, magari un murales a scuola, una campagna con cappellini e magliette. Un progetto partito dal basso per arrivare in alto: «Già - conclude Maugeri - è stato bello vedere un lavoro corale, che ha coinvolto anche le famiglie. Per sconfiggere questo fenomeno scuola e famiglia devono andare nella stessa direzione, il nostro obiettivo è ora coinvolgere quanti più ragazzi e genitori possibile».
 

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