Il ministro Delrio esulta: «Opera indispensabile»
«È una svolta per l’economia del Distretto e si farà anche se cambia il Governo» Bonaccini: «Linfa per il comparto ceramico». Muzzarelli: «Ora la Complanarina»
3 MINUTI DI LETTURA
C’è una parola che più delle altre riecheggia nelle sale del Palazzo Ducale di Sassuolo: competitività. È quello l’obiettivo che si vuole raggiungere con la realizzazione della Campogalliano-Sassuolo, che deve essere la nuova arma del distretto ceramico. Non è un caso che alla presentazione del progetto siano presenti le amministrazioni comunali (con tutti i sindaci dell’Unione), il presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli, quello della Regione Stefano Bonaccini e il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio.
«È un’altra battaglia vinta nella nostra personale Guerra dei Trent’Anni», spiega l’ex sindaco di Reggio con un paragone storico. «Ovunque vada in Italia ci sono opere ferme da decenni, ma non tutte sono indispensabili. Questa lo è. Una grande area industriale come quella di Sassuolo potrà funzionare al meglio, come succede in tutto il mondo, grazie alla connessione con le principali arterie di comunicazione: è così che si diventa competitivi e di conseguenza si creano e si mantengono i posti di lavoro. La logistica vale 110 miliardi di euro, una cifra enorme ed è l’unico gap da colmare tra la nostra industria e quella tedesca». Delrio è raggiante: «Oggi è una bella giornata, perché abbiamo completato un iter che sembrava non finire mai e soprattutto lo abbiamo fatto ascoltando anche le richieste delle amministrazioni locali». Nemmeno i rischi sul futuro del Governo possono essere oggi un pericolo per la Bretella: «No, non sono un pericolo perchè a questi atti si provvede immediatamente, sono atti amministrativi finali e il Governo è in grado di portarli avanti». Sul tema dei caselli, su cui Muzzarelli ha chiesto con forza che tra Rubiera e Modena non si paghi per l’accesso alla tangenziale, Delrio garantisce che «stiamo cercando e trovando l’accordo, abbiamo ormai tutte le analisi».
La soddisfazione di Delrio è condivisa da Bonaccini: «Quello di oggi - afferma il governatore - è un passaggio fondamentale, che ci avvicina all’apertura dei cantieri di un’opera indispensabile per la competitività di un territorio. È un nuovo respiro per il comparto ceramico, che si apre ancora di più al mercato nazionale e, soprattutto, a quelli internazionali. Lo abbiamo detto all’inizio del mandato: dobbiamo far partire le opere ferme e stiamo mantenendo la promessa. La Campogalliano-Sassuolo si inserisce in un quadro più ampio per quanto concerne i trasporti: penso al People Mover a Bologna (la monorotaia tra l’aeroporto e la stazione dell’Alta velocià, ndr), alla Tirreno-Brennero e al passante di Bologna su cui sono in corso le valutazioni tecniche. Stiamo realizzando infrastrutture che siano all’altezza delle aspettative delle generazioni future».
«Siamo terra di imprese ed eccellenze - aggiunge Muzzarelli - e ringrazio il ministro per questa opera che garantirà ancora maggiore competitività al nostro territorio. E a chi dice che sarà un doppione della Modena-Sassuolo rispondo con un dato: 16 milioni di mezzi, di cui il 9% pesanti, ogni anno percorrono quella strada. È al collasso». Poi la richiesta a Delrio: «E speriamo che arrivi anche lo sblocco della “complanarina” verso Modena Sud, per rendere il traffico ancora più scorrevole».
L’assessore regionale Raffaele Donini: «Per noi è un’opera indispensabile, il tempo della discussione è finito e ora cominciano i cantieri. Nel 2018 si procede con la definizione del progetto esecutivo e l'inizio dei lavori». (gib)
«È un’altra battaglia vinta nella nostra personale Guerra dei Trent’Anni», spiega l’ex sindaco di Reggio con un paragone storico. «Ovunque vada in Italia ci sono opere ferme da decenni, ma non tutte sono indispensabili. Questa lo è. Una grande area industriale come quella di Sassuolo potrà funzionare al meglio, come succede in tutto il mondo, grazie alla connessione con le principali arterie di comunicazione: è così che si diventa competitivi e di conseguenza si creano e si mantengono i posti di lavoro. La logistica vale 110 miliardi di euro, una cifra enorme ed è l’unico gap da colmare tra la nostra industria e quella tedesca». Delrio è raggiante: «Oggi è una bella giornata, perché abbiamo completato un iter che sembrava non finire mai e soprattutto lo abbiamo fatto ascoltando anche le richieste delle amministrazioni locali». Nemmeno i rischi sul futuro del Governo possono essere oggi un pericolo per la Bretella: «No, non sono un pericolo perchè a questi atti si provvede immediatamente, sono atti amministrativi finali e il Governo è in grado di portarli avanti». Sul tema dei caselli, su cui Muzzarelli ha chiesto con forza che tra Rubiera e Modena non si paghi per l’accesso alla tangenziale, Delrio garantisce che «stiamo cercando e trovando l’accordo, abbiamo ormai tutte le analisi».
La soddisfazione di Delrio è condivisa da Bonaccini: «Quello di oggi - afferma il governatore - è un passaggio fondamentale, che ci avvicina all’apertura dei cantieri di un’opera indispensabile per la competitività di un territorio. È un nuovo respiro per il comparto ceramico, che si apre ancora di più al mercato nazionale e, soprattutto, a quelli internazionali. Lo abbiamo detto all’inizio del mandato: dobbiamo far partire le opere ferme e stiamo mantenendo la promessa. La Campogalliano-Sassuolo si inserisce in un quadro più ampio per quanto concerne i trasporti: penso al People Mover a Bologna (la monorotaia tra l’aeroporto e la stazione dell’Alta velocià, ndr), alla Tirreno-Brennero e al passante di Bologna su cui sono in corso le valutazioni tecniche. Stiamo realizzando infrastrutture che siano all’altezza delle aspettative delle generazioni future».
«Siamo terra di imprese ed eccellenze - aggiunge Muzzarelli - e ringrazio il ministro per questa opera che garantirà ancora maggiore competitività al nostro territorio. E a chi dice che sarà un doppione della Modena-Sassuolo rispondo con un dato: 16 milioni di mezzi, di cui il 9% pesanti, ogni anno percorrono quella strada. È al collasso». Poi la richiesta a Delrio: «E speriamo che arrivi anche lo sblocco della “complanarina” verso Modena Sud, per rendere il traffico ancora più scorrevole».
L’assessore regionale Raffaele Donini: «Per noi è un’opera indispensabile, il tempo della discussione è finito e ora cominciano i cantieri. Nel 2018 si procede con la definizione del progetto esecutivo e l'inizio dei lavori». (gib)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
