«Le aziende creano valore sulle attività immateriali»
di Luca Gardinale
È la tesi di Spaggiari di Expert System: «Si stanno rafforzando realtà del genere e non quelle a maggiore capitalizzazione». Ricerca sui mutamenti in regione
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Trovarsi a lottare in un mondo in cui i competitor raccolgono 75 milioni di dollari in due anni. Allo stesso tempo, prendere atto che le aziende con la maggiore capitalizzazione al mondo stanno arrancando, e in qualche caso stanno proprio scomparendo, mentre prosperano le imprese che riescono a creare valore sull’intangible e sulla conoscenza. È l’esperienza di Expert System, la software house di viale Virgilio a Modena, il cui ingresso in Borsa e sul mercato internazionale è stato ricostruito ieri al Dipartimento di Economia Marco Biagi di Unimore, all’interno della tavola rotonda dedicata al tema “Finanza e imprese nel sistema economico regionale”. Un incontro organizzato dall’Università attorno alla ricerca del Centro studi banca e finanza (promosso dalla Regione e finanziato dalla Fondazione Crmo) sui cambiamenti avvenuti negli ultimi anni nella situazione economico-finanziaria delle imprese emiliano-romagnole. Ricerca che, come ha spiegato il professor Stefano Cosma del Dipartimento Biagi introducendo i lavori, «ha evidenziato come in Emilia Romagna esistano imprese con profili operativi ed economico-finanziari differenziati per dimensione, vulnerabilità e innovazione. L’accesso al credito e al capitale di rischio - ha detto ancora Cosma - pur in presenza di adeguati strumenti finanziari e mercati, non è automatico e, in alcuni casi, rischia di divenire troppo complesso per alcuni segmenti di imprese».
Tra gli interventi che hanno seguito la presentazione della ricerca c’è stato quello di Stefano Spaggiari, Ceo di Expert System: «Fino al 2012 eravamo un’azienda che operava prevalentemente sul mercato italiano - ha spiegato - ma poi abbiamo deciso di provare a diventare un’impresa di livello internazionale, tentando anche la strada della Borsa. Decidendo di andare all’estero, però, ci siamo trovati di fronte a competitor enormi, con risorse incomparabili con le nostre: tanto per fare un esempio, un nostro competitor ha raccolto 75 milioni di dollari in due anni. Dall’altra parte - ha detto ancora Spaggiari - è vero che negli ultimi anni le aziende a maggiore capitalizzazione al mondo sono quasi scomparse, mentre si rafforzano le aziende che riescono a creare valore su “intangible”, le attività immateriali, e conoscenza, perché poi qualcuno che produce qualcosa lo si trova sempre. Oggi più che mai - ha chiuso - è importante aprire la mente a nuove modalità. Quando le idee sono interessanti, anche il mercato reagisce». Da parte sua, il vice d.g. di Bper Banca Pierpio Cerfogli ha detto che il tema importante oggi «non è solo erogare credito, ma anche migliorare la capacità di affiancamento della banca alla pianificazione strategica delle pmi». Cerfogli ha ricordato che nel periodo 2010-2016, «a fronte di un calo del credito in Emilia Romagna di circa il 20%, Bper Banca ha registrato una flessione solo del 5% e negli ultimi due anni l'erogazione di credito dell'istituto è aumentata». In prospettiva, ha aggiunto, «l'impegno non deve essere rivolto solo alle attività di prestito, perché è necessario contribuire in modo concreto allo sviluppo delle competenze manageriali delle imprese, un fattore decisivo».
Tra gli interventi che hanno seguito la presentazione della ricerca c’è stato quello di Stefano Spaggiari, Ceo di Expert System: «Fino al 2012 eravamo un’azienda che operava prevalentemente sul mercato italiano - ha spiegato - ma poi abbiamo deciso di provare a diventare un’impresa di livello internazionale, tentando anche la strada della Borsa. Decidendo di andare all’estero, però, ci siamo trovati di fronte a competitor enormi, con risorse incomparabili con le nostre: tanto per fare un esempio, un nostro competitor ha raccolto 75 milioni di dollari in due anni. Dall’altra parte - ha detto ancora Spaggiari - è vero che negli ultimi anni le aziende a maggiore capitalizzazione al mondo sono quasi scomparse, mentre si rafforzano le aziende che riescono a creare valore su “intangible”, le attività immateriali, e conoscenza, perché poi qualcuno che produce qualcosa lo si trova sempre. Oggi più che mai - ha chiuso - è importante aprire la mente a nuove modalità. Quando le idee sono interessanti, anche il mercato reagisce». Da parte sua, il vice d.g. di Bper Banca Pierpio Cerfogli ha detto che il tema importante oggi «non è solo erogare credito, ma anche migliorare la capacità di affiancamento della banca alla pianificazione strategica delle pmi». Cerfogli ha ricordato che nel periodo 2010-2016, «a fronte di un calo del credito in Emilia Romagna di circa il 20%, Bper Banca ha registrato una flessione solo del 5% e negli ultimi due anni l'erogazione di credito dell'istituto è aumentata». In prospettiva, ha aggiunto, «l'impegno non deve essere rivolto solo alle attività di prestito, perché è necessario contribuire in modo concreto allo sviluppo delle competenze manageriali delle imprese, un fattore decisivo».
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