controllo di vicinato
Venti gruppi anti criminalità Ma a Nonantola c’è un flop
NONANTOLA. Il “Controllo del vicinato”, sistema nato per cercare creare un argine civico alla criminalità, passa alla seconda fase dopo le riunioni di presentazione nei paesi. A Ravarino si è infatti...
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NONANTOLA. Il “Controllo del vicinato”, sistema nato per cercare creare un argine civico alla criminalità, passa alla seconda fase dopo le riunioni di presentazione nei paesi. A Ravarino si è infatti tenuta la prima riunione dei coordinatori. Nonantola ne conta sei, Bomporto otto, Ravarino due, Bastiglia quattro. La composizione interna di ciascuna “squadra” dipende dall’ampiezza del segmento di territorio controllato e dal tipo di costruzione abitativa (palazzine oppure case singole) che fa variare la densità del quartiere.
I gruppi di Nonantola controllano le vie Valluzza, Fermi/Volta, Risorgimento, Malatesta/9 Gennaio, Pertini (Casette) e Olof Palme. In attesa della formazioni di altri gruppi, arriva l’invito ad uscire dall’isolamento.
«È importante creare una comunità attiva e vigile - ha detto Maurizia Rebecchi, assessore alla Polizia municipale dell’Unione del Sorbara - La sua forza deve risiedere nella coesione sociale e nella presa in carico reciproca. Il Progetto è stato proposto per favorire lo scambio di informazioni tra residenti e forze dell’ordine. I cittadini non si sostituiscono ad esse. Possono però rendere più incisivo il loro intervento di presidio. Il progresso tecnologico ha portato ad un impoverimento dei legami sociali ma l’isolamento va, invece, superato. Va radicata l’idea che lo spazio urbano appartenga al cittadino, che deve prendersene cura insieme alle istituzioni. In questo sistema la figura del coordinatore sarà fondamentale».
Il suo ruolo è presto detto. Ogni gruppo ha un coordinatore sul quale grava il compito di rapportarsi con le autorità. Si occuperà di raccolta dati, segnalazioni, gestione di whatsapp. Quanto a Nonantola, alcuni abitanti delle frazioni lamentano la scarsa adesione al sistema. A Campazzo, ad esempio, un primo gruppo in predicato di costituirsi si è già frantumato. I numeri per le adesione sono 059.896690 (Nonantola); 059.800773 (Bomporto); 059.815180 (Bastiglia) e 059.905144 (Ravarino).
Patrizia Cantusci
I gruppi di Nonantola controllano le vie Valluzza, Fermi/Volta, Risorgimento, Malatesta/9 Gennaio, Pertini (Casette) e Olof Palme. In attesa della formazioni di altri gruppi, arriva l’invito ad uscire dall’isolamento.
«È importante creare una comunità attiva e vigile - ha detto Maurizia Rebecchi, assessore alla Polizia municipale dell’Unione del Sorbara - La sua forza deve risiedere nella coesione sociale e nella presa in carico reciproca. Il Progetto è stato proposto per favorire lo scambio di informazioni tra residenti e forze dell’ordine. I cittadini non si sostituiscono ad esse. Possono però rendere più incisivo il loro intervento di presidio. Il progresso tecnologico ha portato ad un impoverimento dei legami sociali ma l’isolamento va, invece, superato. Va radicata l’idea che lo spazio urbano appartenga al cittadino, che deve prendersene cura insieme alle istituzioni. In questo sistema la figura del coordinatore sarà fondamentale».
Il suo ruolo è presto detto. Ogni gruppo ha un coordinatore sul quale grava il compito di rapportarsi con le autorità. Si occuperà di raccolta dati, segnalazioni, gestione di whatsapp. Quanto a Nonantola, alcuni abitanti delle frazioni lamentano la scarsa adesione al sistema. A Campazzo, ad esempio, un primo gruppo in predicato di costituirsi si è già frantumato. I numeri per le adesione sono 059.896690 (Nonantola); 059.800773 (Bomporto); 059.815180 (Bastiglia) e 059.905144 (Ravarino).
Patrizia Cantusci
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