ma È guerra giudici-avvocati
Aemilia, i profughi nelle case sequestrate a due imputati
Processo Aemilia. Lo scontro tra il tribunale e l’Unione Camere Penali arriva in Cassazione. Le toghe vorrebbero infatti che il processo Aemilia fosse sospeso dopo che il collegio giudicante ha...
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Processo Aemilia. Lo scontro tra il tribunale e l’Unione Camere Penali arriva in Cassazione. Le toghe vorrebbero infatti che il processo Aemilia fosse sospeso dopo che il collegio giudicante ha chiesto alla Corte Costituzionale di valutare se siano legittime le astensioni degli avvocati dalle udienze in presenza di imputati detenuti. Il tribunale ha respinto la richiesta di sospendere le udienze in attesa della Corte Costituzionale. Ma l’avvocato modenese Luca Brezigar, che difende due imputati, ed è referente regionale dell’Unione, ha presentato ricorso in Cassazione contro questa ordinanza.
Tra una schermaglia e l’altra l’infiltrazione della ’Ndrangheta diventa un convegno: «Diritti, libertà e democrazia minacciate dalla ’ndrangheta: la comunità che reagisce». È il titolo del convegno fissato a Reggio lunedì, al quale interverrà il segretario nazionale della Cgil Susanna Camusso, oltre apolitici ed esperti. L’iniziativa è promossa dalla Cgil Emilia-Romagna e dalle Camere del Lavoro di Reggio Emilia e Modena, prendendo spunto dal ruolo che il sindacato sta svolgendo come parte civile all’interno del processo. L’appuntamento, dalle 15 nell’aula magna dell’università, in viale Allegri.
Intanto la vicenda Aemilia si incrocia con quella dell’immigrazione: a Montecchio saranno utilizzati tre alloggi sequestrati per mafia ai fratelli Vertinelli. I due facoltosi imprenditori cutresi - considerati i cassieri delle cosche crotonesi - sono imputati nel processo, accusati di associazione mafiosa e reimpiego di denaro illecito. Quanto al processo in sè, in settimana è stato interrogato Pasquale Brescia: «Non avevo mai avuto problemi con la legge, ero un personaggio vicino alle istituzioni e forse qualcuno ha capito qualcosa di male per queste mie conoscenze», ha detto rispondendo alle domande degli avvocati e del presidente Francesco Caruso.
Una lunga difesa, per cui ha raccontato del suo arrivo a Reggio, «negli anni ’80, da ragazzino, ospite a casa di una zia», della sua carriera, da carpentiere ad artigiano edile, fino all’inaugurazione nel 2004 del ristorante “Antichi Sapori” di Gaida.
Tra una schermaglia e l’altra l’infiltrazione della ’Ndrangheta diventa un convegno: «Diritti, libertà e democrazia minacciate dalla ’ndrangheta: la comunità che reagisce». È il titolo del convegno fissato a Reggio lunedì, al quale interverrà il segretario nazionale della Cgil Susanna Camusso, oltre apolitici ed esperti. L’iniziativa è promossa dalla Cgil Emilia-Romagna e dalle Camere del Lavoro di Reggio Emilia e Modena, prendendo spunto dal ruolo che il sindacato sta svolgendo come parte civile all’interno del processo. L’appuntamento, dalle 15 nell’aula magna dell’università, in viale Allegri.
Intanto la vicenda Aemilia si incrocia con quella dell’immigrazione: a Montecchio saranno utilizzati tre alloggi sequestrati per mafia ai fratelli Vertinelli. I due facoltosi imprenditori cutresi - considerati i cassieri delle cosche crotonesi - sono imputati nel processo, accusati di associazione mafiosa e reimpiego di denaro illecito. Quanto al processo in sè, in settimana è stato interrogato Pasquale Brescia: «Non avevo mai avuto problemi con la legge, ero un personaggio vicino alle istituzioni e forse qualcuno ha capito qualcosa di male per queste mie conoscenze», ha detto rispondendo alle domande degli avvocati e del presidente Francesco Caruso.
Una lunga difesa, per cui ha raccontato del suo arrivo a Reggio, «negli anni ’80, da ragazzino, ospite a casa di una zia», della sua carriera, da carpentiere ad artigiano edile, fino all’inaugurazione nel 2004 del ristorante “Antichi Sapori” di Gaida.
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