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Casa della salute di Fanano Si cercano soldi in Regione 

di Daniele Montanari
Casa della salute di Fanano Si cercano soldi in Regione 

Il Comune ha presentato un progetto di restyling completo da 341mila euro  Previsti nuovi ambulatori e sala d’attesa. Il sindaco: «Iniziativa indispensabile» 

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FANANO. Una ristrutturazione completa della Casa della salute, da 341mila euro. È ciò che chiede il Comune di Fanano alla Regione, attraverso il finanziamento di un articolato progetto che ha appena ricevuto in Consiglio il via libera all’unanimità, per la necessaria convenzione da sottoscrivere con l’Ausl. Ovvero, l’autorizzazione per il Comune a lavorare su un edificio altrui (l'ex ospedale è in capo all'azienda sanitaria ora) per esigenze collettive.
Il progetto è ambizioso, ed è il frutto di tre mesi di lavoro tutti “in house” all'interno del nuovo ufficio tecnico e urbanistica unificato sotto la guida dell'ingegner Massimo Florini (e l’apporto dell’architetto Riccardo De Blasi).
Si parte dalla necessità di garantire un miglior accesso all’ambulanza: il muro perimetrale del Centro culturale Bortolotti restringe troppo la strada e bisogna abbatterlo per ricostruirlo più internamente. E c’è molto da fare all’interno: riqualificazione degli ambulatori e della sala prelievi in primis, ma va creata anche una sala d’attesa idonea e quella dormitorio va riqualificata. Si possono poi creare ambienti adatti ad ospitare lì anche le associazioni di volontariato di ambito sanitario nonché lo sportello sociale dell’Unione (ora in Municipio). E poi ci sarebbe il montacarichi da rivedere, così come le facciate esterne. Un progetto valido non solo per Fanano, ma anche per Sestola e Montecreto, che fanno capo a questa struttura e al suo Punto di Primo Intervento.
«Una Casa della salute bella ed efficiente è un valore aggiunto per un territorio a forte vocazione turistica» ha sottolineato il sindaco Stefano Muzzarelli. Concordi per una volta anche i consiglieri di opposizione Paola Pasquali e Clemente Maria Forni, il quale ha solo espresso perplessità per i fondi regionali a cui si guarda: «I soldi del Psr dovrebbero essere dedicati all’agricoltura sociale - ha ricordato - se però c’è la possibilità di attingervi per un progetto sensibile come questo, è giusto procedere». Ma non sarà facile. Il fondo è di 4,5 milioni per 29 progetti montani già presentati. E in ambito modenese c’è da vincere anche la “concorrenza” con tre piani avanzati da Guiglia, Montese e Pieve-Riolunato sempre per le rispettive Case della Salute. «Anche se non dovessimo essere selezionati - ha precisato Muzzarelli - il mio impegno sarà di cercare fondi altrove per finanziare un progetto come il nostro, che ritengo indispensabile».

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