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Finale, rogo nella casa-discarica: liberate sostanze tossiche

di Valentina Corsini
Finale, rogo nella casa-discarica: liberate sostanze tossiche

Il “Polo pattumiera” non si priva di nulla: incendio sospetto in via Albero a Massa  Bruciano tavole di eternit, pneumatici, plastiche ed altri rifiuti accumulati da anni

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FINALE. È una discarica a cielo aperto quella andata a fuoco ieri alle 13,30, in via Albero, qualche centinaio di metri più avanti dei laghetti di Massa, in direzione San Martino Spino.
Diverso materiale in eternit, pannelli in laminato e in cartongesso, pneumatici e tappetini da auto, bidoni e strutture metalliche, sono stati inceneriti dalle fiamme.
Fiamme alte e fumo nero, visibili a chilometri di distanza, sono divampati a ridosso di un basso comodo, con annessa - a quanto risulta - discarica abusiva. Vicino ad una casa ormai disabitata dal 2012, che è stata intaccata dalle fiamme nella parte posteriore: ad andare a fuoco parte del tetto e una veranda sottostante.
Il rogo sembra sia stato innescato da una rotoballa che, bruciando a bordo strada, ha fatto si che le fiamme, incentivate dal vento caldo di ieri, si propagassero nei dintorni del basso comodo. Fino a ridurre anche l’intera area cortiliva a ridosso dell’abitazione ad un campo carbonizzato.


Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di San Felice e i volontari di Finale. Che dentro al basso comodo hanno rinvenuto anche una bombola del gas. Per fortuna non è esplosa, evitando danni ben peggiori, che in ogni caso non sono mancati.
In particolar modo si teme per il materiale in eternit bruciato, che ha immesso nell’aria fumo nero e acre. Le fiamme, raggiungendo il tetto sul retro dell’abitazione, hanno anche danneggiato un cavo elettrico, per il quale si è reso necessario l’intervento di E-Distribuzione.


Intanto è giunta sul posto anche l’autoscala da Modena, per spegnere gli ultimi focolai sul tetto della casa. Per domare il rogo ed effettuare tutti i sopralluoghi, i vigili del fuoco sono rimasti al lavoro in via Albero fino alle 16 di ieri. Appurando come non ci fossero tracce da far pensare ad un incendio di natura dolosa, anche se si tratta di un’ipotesi non da escludere totalmente.
L’abitazione apparteneva ad un materano, ma è disabitata dal 2012, dopo che gli inquilini si sono spostati altrove. E tuttavia non è del tutto incolume alle “visite indesiderate””. I carabinieri di Finale in questi anni hanno ricevuto diverse denunce di furto del mobilio che era presente all’interno della casa. E segnalazioni su come il basso comodo venga usato quale giaciglio, da parte di alcuni abusivi, che vi dormirebbero dentro.

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