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Modena, raid anti-apertura negli ipermercati

Modena, raid anti-apertura negli ipermercati

Si e CosMOlab sfilano con striscioni e megafoni in galleria «Nei giorni festivi non si lavora: diritto al riposo da tutelare»

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 MODENA. Incursioni tra i carrelli della spesa agli ipermercati, per appoggiare i lavoratori che rifiutano il lavoro domenicale obbligatorio. Questo lo scenario delle pacifiche incursioni dei militanti che hanno srotolato scriscioni negli ipermercati.
Ieri mattina una quindicina di militanti di Sinistra Italiana e CosMOlab ha realizzato una doppia azione di protesta in due dei maggiori centri commerciali di Modena, La Rotonda e il Grandemilia.
«Con uno striscione - spiegano in una nota ufficiale - che recita "No al lavoro festivo! Diritto al riposo" e un volantino si è portata solidarietà a quei lavoratori che hanno deciso di chiudere l'attività disobbedendo alla direttive aziendali e a quei tanti precari "costretti" a lavorare anche durante la giornata che celebra la Festa della Repubblica; l'obiettivo era inoltre quello di intercettare e sensibilizzare la cittadinanza che anche oggi affolla i centri commerciali».


Quel che abbiamo riscontrato sono state diffuse reazioni positive delle lavoratrici e dei lavoratori alla nostra presenza, segno che il tema è sentito e che la politica e le istituzioni devono occuparsene».
Il testo del volantino poi spiega le ragioni della protesta: «Il 2 giugno, Festa della Repubblica - è scritto - è la giornata in cui festeggiamo la svolta epocale che ha visto la nascita della democrazia in Italia grazie alla quale ogni cittadino è passato da suddito a sovrano. Nulla ci è stato regalato. La nostra Repubblica è figlia di una lunga lotta di resistenza e liberazione che ha visto trionfare i valori dell’antifascismo, della libertà e dell’uguaglianza. Questi valori sono gli stessi su cui si basa la nostra Costituzione, che ha dato vita a una “Repubblica fondata sul lavoro”. Ma quale lavoro? Non quello interinale, non quello sottopagato, non quello povero, non quello dei voucher, non quello dei tirocini, non quello sfruttato. E proprio in questa giornata troviamo inaccettabile che in nome del profitto i lavoratori e le lavoratrici della grande distribuzione siano costretti a lavorare, vedendo loro negato il diritto al riposo, impedendogli di celebrare la Repubblica per cui i loro nonni e le loro nonne, i loro padri e le loro madri hanno combattuto».
Dal canto loro le catene degli ipermercati, forti del decreto del governo Monti nel 2011, hanno attivato tutte le risorse per tenere aperto di domenica e nelle feste comandate, anche perché con i nuovi contratti ai dipendenti viene riconosciuto in pratica lo stesso stipendio dei giorni feriali.
 

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