«Con la salute non si scherza»
Medici e ricercatori ai ragazzi delle scuole: «Sul web scegliete fonti attendibili»
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Il convegno dei giorni scorsi ha ospitato più di 200 ragazzi di 12 diverse classi dagli istituti di Modena e Carpi (Ipsia Corni e Vallauri, Muratori/San Carlo, Sacro Cuore, Alighieri, Zanarini e Barozzi).
«L’iniziativa - hanno sottolineato i due rappresentanti degli studenti di Medicina di Modena, Giuseppe Esposito ed Emiliano Barbieri -rientra in un più ampio progetto di avvicinamento tra istituzioni sanitarie, accademiche e scolastiche per una condivisione attiva del sapere scientifico, quella che in termini tecnici viene chiamata “terza missione” dell’Università. Abbiamo cercato di fornire ai ragazzi gli strumenti per elaborare analisi critiche, insegnando loro a ricercare dati su fonti attendibili ed istituzionali, favorendo lo sviluppo di una consapevolezza che potrà loro consentire in futuro di decidere con criterio e giudizio, autonomamente, in merito al proprio stato di salute. Abbiamo cercato di favorire il tema della formazione sanitaria a 360 gradi, in una società dove la difficoltà maggiore oggi non consiste più nella carenza di informazioni ma nella selezione delle notizie. Il mondo accademico deve essere il primo a dare una risposta ripartendo proprio delle generazioni più giovani che rappresentano il futuro della società».
«Iniziative come queste sono cruciali - prosegue il Prof Marcello Pinti, Associato di Patologia Generale - in un momento come quello che stiamo vivendo, in cui il clima di diffidenza verso i vaccini alimentato da organizzazioni numericamente piccole, ma molto rumorose, ha portato il governo a dover incardinare un decreto legge sulle vaccinazioni per frequentare asili e scuole».
«L’iniziativa - hanno sottolineato i due rappresentanti degli studenti di Medicina di Modena, Giuseppe Esposito ed Emiliano Barbieri -rientra in un più ampio progetto di avvicinamento tra istituzioni sanitarie, accademiche e scolastiche per una condivisione attiva del sapere scientifico, quella che in termini tecnici viene chiamata “terza missione” dell’Università. Abbiamo cercato di fornire ai ragazzi gli strumenti per elaborare analisi critiche, insegnando loro a ricercare dati su fonti attendibili ed istituzionali, favorendo lo sviluppo di una consapevolezza che potrà loro consentire in futuro di decidere con criterio e giudizio, autonomamente, in merito al proprio stato di salute. Abbiamo cercato di favorire il tema della formazione sanitaria a 360 gradi, in una società dove la difficoltà maggiore oggi non consiste più nella carenza di informazioni ma nella selezione delle notizie. Il mondo accademico deve essere il primo a dare una risposta ripartendo proprio delle generazioni più giovani che rappresentano il futuro della società».
«Iniziative come queste sono cruciali - prosegue il Prof Marcello Pinti, Associato di Patologia Generale - in un momento come quello che stiamo vivendo, in cui il clima di diffidenza verso i vaccini alimentato da organizzazioni numericamente piccole, ma molto rumorose, ha portato il governo a dover incardinare un decreto legge sulle vaccinazioni per frequentare asili e scuole».
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