L’uomo nell’arte alle “Calvino” di Modena
Un vero e proprio museo, dalla preistoria a Pollock. Tutto a ritmo di musica. Questa la festa di fine anno delle scuole Calvino di Modena
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MODENA. L’uomo, dalla preistoria ai giorni nostri con il filo rosso emozionale che solo l’arte e la sua storia riescono a dare. Un lavoro immane che ha caratterizzato la festa di fine anno delle scuole medie “Calvino”, dove tutti i ragazzi, dalle prime alle terze, si sono messi in gioco in questo percorso che è spaziato dalla pittura alla scultura fino alla musica.
Merito di chi ci crede da tanti, la professoressa di educazione artistica Rossella Battaglia: «Ripercorrere la storia dell’arte ci ha permesso di far partecipare l’intera scuola. È stata una scenografia itinerante, un vero e proprio museo. Dalla preistoria a Pollock, alle avanguardie, una vera e propria evoluzione dell’uomo nell’arte». Con lei anche il collega Nicola Rettino: «È stato un vero e proprio percorso corale che ha unito, ad esempio, i maestri del Novecento all’arte egizia. E i ragazzi si sono messi in gioco».
Insieme concordano nel significato di questa festa: «Noi veniamo dopo, prima di noi ci sono i ragazzi, che sono i veri protagonisti. Dobbiamo tirare fuori dai ragazzi ciò che hanno, non solo quelli che sappiamo possono avere talento. La creatività è un potere che va coltivato».
Colonna sonora della giornata grazie alla professoressa di musica Roberta De Piccoli: «L’emozione è uno step importante, i ragazzi si mettono a confronto con le loro abilità e la loro componente emotiva, fino a suonare in pubblico».
Soddisfatta la vicepreside Serena Prati: «Tutti coinvolti, ognuno con la sua abilità e il suo talento: è il significato più grande di questa giornata».
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