Gazzetta di Modena

Modena

pavullo 

Velivoli e aziende da tutto il mondo: è show all’aeroporto

Velivoli e aziende da tutto il mondo: è show all’aeroporto

PAVULLO. Gran finale oggi all’aeroporto dell’evento dei record: quasi 400 aerei in pista dalla mattina di ieri al Paolucci per il primo raduno nazionale dei “Piloti di classe”, gruppo nato da un’idea...

2 MINUTI DI LETTURA





PAVULLO. Gran finale oggi all’aeroporto dell’evento dei record: quasi 400 aerei in pista dalla mattina di ieri al Paolucci per il primo raduno nazionale dei “Piloti di classe”, gruppo nato da un’idea dell’imprenditore romagnolo Silvano Teodorani. A proporgli il ritrovo generale è stato Roberto Gianaroli, presidente dell’Aero Club Pavullo, e strada facendo si è trasformato in molto di più. Decine di aziende costruttrici di aerei e accessori infatti si sono dette pronte a venire. E alla fine ne sono arrivate 60 dall’Italia e dall’estero, rendendo il tutto una sorta di “Motor Show dell’aria”, mai realizzato in Italia. Tanto apprezzamento dagli intervenuti: «Accoglienza meravigliosa – ha sottolineato James B. Bec della ditta italoamenricana Urbeaero – non è il solito aeroportino ma un contesto vivace, in via di potenziamento e immerso nella natura». «L’idea di Pavullo di dare vita a un evento così ha permesso anche a un’azienda come la nostra di rivivere i momenti d’oro delle fiere – ha rimarcato Franco Paolini della storica Tecnam di Capua – organizzazione assolutamente all’altezza». Lo sforzo non è stato piccolo: tre persone sono rimaste per tutto il giorno sulla torre per dirigere il continuo viavai di atterraggi e decolli, mentre a terra quattro squadre (di tre uomini ciascuna) ha gestito i parcheggi. Ed è stato bello scoprire anche che a Solignano (Castelvetro) la Famà Helicopters produce un modello di elicottero che sta andando a gonfie vele: «Ottimo sul mercato» ha spiegato Mauro Antongiovanni che con Ela Aviacion Italia promuove anche autogiro spagnoli. In visita anche i ragazzi delle medie Montecuccoli, per un evento culminato poi ieri sera con maxi cena da 200 persone al ristorante “Sottovento”. «Ci sono alberghi pieni da Maranello a Sestola – ha commentato Gianaroli – e siamo contenti per l’indotto portato al territorio. È passato anche un ragazzo del Royal Aero Club inglese, che ha detto di voler venire qui il prossimo anno per una settimana con un gruppo di amici, se gli organizziamo un tour. Ne saremo ben lieti, perché è questo che vogliamo sia l’aeroporto: un volano anche turistico per il Frignano». (dm)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google