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I carabinieri: «A Modena meno reati e più arresti»

I carabinieri: «A Modena meno reati e più arresti»

Il comandante Balboni riporta dati positivi nella lotta al crimine in provincia: «L’insicurezza? Figlia di errata percezione»

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MODENA. In un anno i reati sono calati del 4%, gli arresti sono aumentati del 12% e i controlli di uomini e mezzi sono cresciuti in media del 20% (18%per i primi, 24% per i secondi). Sono questi i dati, gli unici, messi a disposizione dal comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Giovanni Balboni in occasione della Festa dell’Arma.
È la sua fotografia del sistema sicurezza e prevenzione in provincia. Una situazione a suo parere che va migliorando, mentre l’insicurezza lamentata dai cittadini viene giustificata con l’«erronea percezione di sicurezza» da parte dei cittadini. Dati più specifici non se ne sono avuti - soprattutto numeri concreti sui reati - per cui non è stato possibile un raffronto con il passato.
I risultati esposti sono in ogni caso positivi, come dimostrano anche le motivazioni che giustificano i numerosi encomi a militari in servizio a Modena e provincia.
Tutto questo è emerso nel corso della cerimonia per il 203° anniversario della fondazione dell’Arma dei carabinieri (1814), una festosa celebrazione tenuta ieri nel cortile della caserma Messineo di viale Tassoni , presenti tutte le autorità modenesi con i gonfaloni di Modena e Montefiorino, città Medaglie d’Oro, e di Carpi, città Medaglia d’Argento.
Il comandante ha sottolineato l’importanza del contatto creato con gli studenti modenesi: «Sono state promosse numerosissime attività presso le scuole elementari, medie e superiori, per un complessivo di 5.900 ragazzi incontrati - ha detto - non soltanto per far conoscere l’Arma, ma anche e soprattutto per dare un contributo ad educare i giovani sin dalla più giovane età al senso di appartenenza a una comunità e conseguentemente al rispetto delle regole e del vivere comune. Questi incontri che hanno riscosso unanimi consensi e particolare interesse, ricevendo una piena e fattiva collaborazione dal corpo docenti, ci hanno convinto di come l’educazione sia fondamentale e base di ogni futuro sviluppo. Solo attraverso di essa si potrà sperare di avere cittadini rispettosi delle leggi e degli altri e per questo la nostra collaborazione con gli istituti di istruzione nel futuro sarà sempre più incentivata».
Tornando ai dati sulla sicurezza, l’Arma ha diffuso quelli regionali. Analogamente a quanto ricordato dal comandante Balboni, continua in Emilia-Romagna il calo dei reati con una diminuzione media del 9% che riguarda anche i delitti di tipo “predatorio” come le rapine (-7,4%) e i furti (-9,6%). Le cifre si riferiscono ai 12 mesi compresi fra il maggio 2016 e l'aprile 2017. I reati denunciati ai carabinieri sono stati poco più di 169mila, contro i 186mila dell'anno precedente e il segno meno interessa, oltre a furti e rapine, anche gli omicidi (-33%), le estorsioni (-9,3%) e i danneggiamenti (-12%). Risultano invece in aumento le violenze sessuali, che sono state 244 contro 218 (+ 12%), le truffe (+7%) e i reati di droga (+17,5%). In crescita gli arresti operati dall'Arma, che sono stati in media più di 12 al giorno: precisamente 4522 contro i 4027 dell'anno precedente (+12%), mentre le denunce a piede libero sono diminuite del 5%. Nel solo territorio bolognese è confermato il calo dei reati predatori (-8,7% i furti e -10% le rapine), al quale si aggiunge una diminuzione delle truffe (-5,6%). Quest'ultimo reato ha visto un drastico calo soprattutto nei primi 4 mesi del 2017 (-70%), anche grazie alle campagne informative portate avanti per prevenire i raggiri agli anziani.
Carlo Gregori

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