Carpigiani nell’inferno di Torino
Federico Franciosi ha 27 anni e sabato sera si trovava all’inferno: il carpigiano era davanti al maxischermo allestito per la finale di Champions League, fra Real Madrid e Juventus. Nel giro di pochi...
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Federico Franciosi ha 27 anni e sabato sera si trovava all’inferno: il carpigiano era davanti al maxischermo allestito per la finale di Champions League, fra Real Madrid e Juventus. Nel giro di pochi secondi, quella che avrebbe dovuto essere una serata all’insegna del sano tifo sportivo, si è tramutata in terrore e panico. «Mi trovavo più o meno a metà della piazza. Sì è sentito una specie di boato - racconta il carpigiano - Dopo meno di un secondo, abbiamo sentito una spinta verso sinistra, un effetto domino. Le persone ci hanno travolti. Sono crollato, ma sono riuscito ad alzarmi: era partito, però, il fuggi fuggi generale. La gente urlava: veloci, fuori, via! Ricordo che c'era una ragazza di fianco a me, sopraffatta dal peso delle persone. Veniva calpestata dalla gente che stava scappando. L'ho aiutata a rialzarsi e non dimenticherò mai il suo sguardo. Aveva delle profonde ferite alle cosce. L’ho presa fra le braccia e l’ho portata fino all’ambulanza».
L’incubo non è finito qui. Mentre tornava verso il centro della piazza è entrato in un bar per aiutare un amico. Qui, ha visto un altro gruppo di persone che urlava: “Nascondetevi”.
Anche molti dello Juventus Club Città di Carpi si sono trovati nell’inferno di Torino, sabato sera. «Per fortuna siamo ritornati tutti a casa dalle nostre famiglie - dicono i tifosi - un po’ malconci, ma stiamo tutti bene, per fortuna. Ce la siamo vista davvero brutta».
L’incubo non è finito qui. Mentre tornava verso il centro della piazza è entrato in un bar per aiutare un amico. Qui, ha visto un altro gruppo di persone che urlava: “Nascondetevi”.
Anche molti dello Juventus Club Città di Carpi si sono trovati nell’inferno di Torino, sabato sera. «Per fortuna siamo ritornati tutti a casa dalle nostre famiglie - dicono i tifosi - un po’ malconci, ma stiamo tutti bene, per fortuna. Ce la siamo vista davvero brutta».
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